0 Condivisioni 734 Leggi tutti gli articoli

Marchionne lascia Fca e Ferrari F1

Alessandro Crupi - 21 luglio 2018
Alessandro Crupi
21 luglio 2018
734 Leggi tutti gli articoli
F1-Fca-Marchionne

La scossa è di quelle forti da provocare un enorme terremoto. Marchionne ha lasciato sia la Fca che la Ferrari F1.

Clamoroso addio di Marchionne da Fca e Ferrari

Mentre il ferrarista Sebastian Vettel, attuale leader del Mondiale di F1 ha piazzato una strepitosa pole position nelle prove del Gp di Germania, i consigli di amministrazione di Fca, Ferrari e Cnh sono stati convocati d’urgenza in riunione a Torino per decidere il successore a Sergio Marchionne.

Al suo posto in Fca è stato nominato Mike Manley, 54 anni, inglese di Edenbridge, proveniente dal marchio Jeep, di cui è stato presidente e amministratore delegato. A ricoprire le cariche di presidente e ad della Ferrari, invece, saranno rispettivamente John Elkann e Louis Carey Camilleri, fino ad oggi numero uno di Philip Morris International.

Un passaggio di consegne lampo e del tutto inaspettato con tempistiche così stringenti. Una fretta che ha lasciato tutti sbalorditi considerando che per l’ormai ex presidente e ad di Ferrari (oltre che ex numero uno di Cnh e ad di Fca) l’uscita di scena dal gruppo era stata programmata per il 2019 ma conservando la presidenza della Ferrari.

Decisione-lampo per il peggioramento delle condizioni di salute

Perché, quindi, anticipare adesso la decisione a quest’anno e a cosa è dovuta tanta premura? La risposta è fornita dalle attuali condizioni di salute dello stesso Marchionne che, operato a fine giugno alla spalla destra, si trova ancora ricoverato in ospedale con i tempi di degenza che si stanno allungando.

Il peggioramento imprevisto delle sue condizioni di salute durante la convalescenza, confermate anche da Fca, sono state alla base della decisione repentina e adesso destano preoccupazione. Ciò che ha fatto pensare ad una scelta dettata dai problemi fisici di Sergio Marchionne è l’abbandono della guida della Ferrari, che invece nelle intenzioni avrebbe dovuto mantenere.

Grande lavoro in Ferrari e Fiat fino alla fusione con Chrysler

Assunto il comando della scuderia di Maranello il 13 ottobre 2014 ha riportato la Rossa nel ruolo che gli compete nel Mondiale di F1 con scelte coraggiose finalizzate a valorizzare il talento dei tecnici italiani. Inoltre, alla sua guida, il marchio ha fatto segnare un consistente aumento di vendite (record nel 2017) e ricavi, sempre in crescita, oltre all’ingresso in borsa nel 2015.

La Fiat, invece, è stata nelle sue mani dal 2004 traghettandola positivamente all’uscita della crisi generale per poi rendersi artefice-protagonista di una grande operazione: la storica fusione tra la Casa automobilistica italiana e la Chrysler, perfezionata nel 2014.

[Immagine: https://sport.sky.it/]

Loading...

Vi consigliamo anche