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Uber guarda al futuro: insieme alla Nasa progetta i taxi volanti

La Redazione - 10 novembre 2017
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10 novembre 2017
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Uber guarda al futuro. Insieme alla Nasa progetta i taxi volanti

Il mondo dei trasporti ha subito una vera e propria rivoluzione negli ultimi anni, dall’alta velocità dei treni all’utilizzo di aerei sempre più veloci che ci permettono di raggiungere altri continenti in tempi relativamente brevi. Ma è Uber a proiettarsi in avanti, soprattutto dopo l’accordo stipulato con i tecnici della Nasa per la realizzazione di futuristici taxi volanti.

Grazie allo “Space Act Agreement”, la Nasa svilupperà un programma di software in grado di regolare il flusso di veicoli aerei. Uber si è appropriata in esclusiva di questo studio e intende renderlo operativo già dal 2020. Ed è chiaro che la compagnia americana di trasporti vuole accaparrarsi il controllo di un settore sperimentale che potrebbe divenire un business esclusivo.

Uber intende predisporre i suoi taxi aerei con delle destinazioni base da Los Angeles a Dallas, rendere in questo modo i trasporti più veloci e limitare i disagi legati al traffico stradale. Secondo Jeff Holden, uno dei responsabili del progetto, con l’utilizzo dei droni si potranno percorrere distanze notevoli tramite cielo e raggiungere i luoghi principali delle nostre metropoli.

Naturalmente, quello di cui stiamo parlando è uno scenario futuristico che richiama a famosi film di fantascienza. Pensiamo alle macchine volanti di pellicole come “Il Quinto Elemento”, con Bruce Willis, ma anche a un cult del calibro di “Ritorno al Futuro 2”.

Uber ha siglato un accordo anche con la Sandstone Properties, azienda che si occuperà di allestire i punti di partenza e di atterraggio per questi intraprendenti taxi del futuro. Solo nella città di Los Angeles sono stati già individuati venti edifici da predisporre per questo tipo di utilizzo.

Ma Uber ha realizzato anche un video, presentato al Web Summit di quest’anno, in cui ha mostrato come si svolgeranno le operazioni di imbarco sui veicoli, e la prenotazione, tramite una app da selezionare sullo smartphone, del proprio aereo taxi.

I droni che saranno utilizzati potranno raggiungere una velocità di circa trecento chilometri orari e saranno guidati solo da piloti professionisti. Oltre a città come Dallas e Los Angeles, anche Dubai, nei prossimi anni, si prepara alla silenziosa “invasione” dei loro cieli da parte di questi prototipi volanti.

L’obiettivo di Uber è di rendere operativo il progetto nei prossimi anni e prepararsi per le Olimpiadi di Los Angeles del 2028, quando per le strade ci saranno milioni di turisti. Per fare un esempio concreto, dall’aeroporto della città allo Staples Center le auto tradizionali impiegano un’ora e mezzo. Con gli aereo taxi i tempi si ridurranno a trenta minuti. Più che fantascienza, questa sarà una vera e propria rivoluzione.

[Foto: www.datamanager.it]

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