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Arrivano le AMP Story, le storie di Google

Martina Manoni - 8 marzo 2018
8 marzo 2018
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AMP Story

Google ha da poco presentato le AMP Story, che derivano dalle “Accelerated Mobile Pages“, ovvero le pagine super veloci che sono state introdotte nel 2015, realizzate insieme agli editori con l’obiettivo di velocizzare il caricamento delle pagine web. Le AMP Story sono in poche parole delle storie molto simili a quelle utilizzate da Instagram e Facebook.
Le storie sono diventate ormai il canale prediletto di chi utilizza quotidianamente i social network, perché consentono di esprimere al massimo la propria creatività arricchendo i contenuti con immagini e video.

Durante la AMP Conf 2018 che si è tenuta lo scorso febbraio ad Amsterdam, Google ha presentato ufficialmente le AMP Story, ispirandosi chiaramente al formato delle storie di Snapchat, che successivamente sono approdate anche su altri social network. Le storie di Google permettono agli editori di creare contenuti accattivanti e d’impatto dal punto di vista grafico, in modo da arricchire il semplice testo che di norma appare tra i risultati di ricerca.

Gli utenti potranno navigare tra le storie esattamente come per quelle di Snapchat e Facebook, è sufficiente uno swipe dal proprio smartphone per passare da un contenuto all’altro. Attualmente le AMP Story sono ancora in fase sperimentale e ancora non sono stati resi noti gli strumenti per pubblicarle. Le uniche storie di Google disponibili attualmente sono quelle di Wired, Mashable e Washington Post.
Google non ha ancora comunicato le modalità di integrazione delle AMP Story al suo motore di ricerca, né come e quando gli editori potranno iniziare ad utilizzarle per i loro contenuti.

L’unica notizia certa è che per creare le AMP Story sarà necessario realizzare contenuti nuovi partendo da zero, e non sarà possibile adattare vecchi testi aggiungendo foto e video. L’unico problema, al momento, è dato dall’impossibilità di inserire la pubblicità nelle AMP Story. Google ha dichiarato di essere già a lavoro per poterlo consentire, ma non ha fornito ancora dettagli precisi sulle tempistiche.

[Foto: https://beltenis.it]

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