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Fenotipizzazione Digitale: i Social Media spiano la nostra salute?

Martina Manoni - 5 ottobre 2019
5 ottobre 2019
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fenotipizzazione digitale

I social e gli smartphone riescono in qualche modo a risalire anche alle informazioni che riguardano la nostra salute. Si chiama fenotipizzazione digitale, termine con cui indichiamo i dati sulla salute esaminati dal web all’insaputa degli utenti. Le aziende che si occupano di marketing sono alla continua ricerca di dati, per poter fornire prodotti e servizi sempre più ad hoc. Le informazioni digitali che forniamo attraverso i social servono proprio a questo: a far comprendere agli scienziati se siamo in salute o meno. Ecco i meccanismi della fenotipizzazione digitale.

Fenotipizzazione Digitale: dati attivi e passivi

Il termine Fenotipizzazione digitale è stato coniato dall’università di Harvard. Gli scienziati che si occupano di questo fenomeno stanno studiando i dati sulla salute forniti dagli utenti attraverso il web e l’interazione che utilizzano sui social media. Smartphone, smartwatch e tutti i dispositivi digitali utilizzati dalle persone per condividere esperienze e pensieri. Gli smartphone ad esempio mettono in luce due tipologie di dati: quelli attivi e i dati passivi. I primi sono prodotti dagli utenti (testi, chiamate e post sui social media), mentre i dati passivi riguardano la loro localizzazione, la velocità di guida, dati raccolti attraverso i sensori e il tempo trascorso in determinati luoghi.

Secondo l’università di Harvard i dati passivi sono molto più attendibili di quelli attivi, o delle informazioni raccolte tramite interviste o sondaggi. Anche la quantità di telefonate o la correttezza dei messaggi possono rivelare molto sulla condizione di salute degli utenti. Per non parlare del ruolo dei social media, che sono fondamentali per la fenotipizzazione digitale. Facebook ad esempio ha recentemente annunziato un algoritmo che analizza i post per vedere se gli utenti mostrano pensieri di suicidio. Mentre i video di You Tube stanno raccogliendo dati utili per rilevare segni d’autismo.

Fenotipizzazione Digitale: il ruolo dei social media

Molti ricercatori stanno analizzando il comportamento degli utenti sui social per studiare la fenotipizzazione digitale. Ci sono molti software intelligenti capaci di notare gli stessi cambiamenti che noterebbe un pediatra. Il bambino reagisce o risponde al genitore che lo chiama? Riesce con lo sguardo a spostare l’attenzione da un oggetto all’altro della stanza?

Quantificando le risposte, questi stessi algoritmi sono in grado di raccogliere schemi dai video e riconoscere i segnali di un’eventuale malattia. In uno studio del 2018 sono stati utilizzati proprio i video di You Tube e i dati derivati da uno smartwatch per classificare i movimenti tipici e atipici dei soggetti affetti da autismo.

[Foto: www.focus.it]

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