0 Condivisioni 380 Leggi tutti gli articoli

Le estensioni dei domini sono tutte uguali?

LaRedazione - 19 marzo 2019
LaRedazione
19 marzo 2019
380 Leggi tutti gli articoli
Le estensioni dei domini web

Chi compra dominio con l’intento di creare un sito web si trova nelle condizioni di dover decidere a quale estensione fare riferimento. Per quanto possa apparire come un elemento di poco conto, l’estensione in realtà è una variabile di rilievo nel mondo della Rete, non solo in un’ottica comunicativa ma anche dal punto di vista legislativo. A prescindere dalle caratteristiche del sito o del blog che si sta progettando, dunque, non bisogna sottovalutare la necessità di individuare la giusta estensione. In un indirizzo www.nomedeldominio.it, l’estensione è il.it. Mentre www è un suffisso convenzionale che consente di navigare su Internet e che viene generato in automatico, l’estensione .it è una delle alternative che possono essere utilizzate: tra le altre si ricordano .org, .net e .com, ma in realtà ce ne sono molte di più.

L’estensione .it

In Italia è molto diffusa, ovviamente, l’estensione .it. Essa è conforme con la normativa del nostro Paese: per provvedere alla registrazione è necessario fare riferimento a uno dei registrar che sono accreditati presso il portale registro.it. Non tutti possono impiegare l’estensione .it: essa, infatti, è disponibile unicamente per chi abbia residenza in un Paese che fa parte della Ue. Ciò vuol dire che non occorre essere italiani per richiederla, ma anche che al di fuori dell’Unione Europea non la si può ottenere.

Nel momento in cui si opta per l’estensione .it, per la legge il dominio resta di proprietà dello Stato: in pratica, è come se lo Stato concedesse l’estensione in affitto, fermo restando che non ci sono limiti di tempo né scadenze prefissate, e che tale estensione può essere rinnovata e usata a vita. I requisiti che devono essere rispettati per l’accesso all’estensione .it non sono troppo restrittivi: è previsto che il webmaster goda di tutti i diritti civili e penali, che abbia compiuto 18 anni e che si assuma la responsabilità dei contenuti che vengono postati sul sito.

Le alternative all’estensione .it

Come si può scoprire leggendo qualsiasi guida per creare un sito, l’estensione .it non è la sola che possa essere richiesta. Le estensioni .org, .net e .com, però, si differenziano da essa perché non rientrano nella normativa italiana ma rispondono alla legge degli Stati Uniti.

I privati e le aziende che vi ricorrono non devono rispettare vincoli politici di alcun genere, e non è richiesta la residenza sul suolo americano: anche un ente italiano, quindi, può registrare un sito con una di queste estensioni. Il .com nella maggior parte dei casi viene impiegato per le attività commerciali, e il .net ne è un’alternativa. Per quel che riguarda il .org, invece, esso è stato concepito per le organizzazioni non a scopo di lucro.

Meglio il .it o il .com?

Ma non c’è solo una differenza geografica tra le estensioni .it e .com. Il principale elemento di distinzione, infatti, è rappresentato dal posizionamento su Google. In pratica, nelle Serp italiane è più difficile che si posizioni nei primi risultati di ricerca un sito con estensione .com rispetto a un sito con estensione .it. Sul piano pratico, inoltre, c’è da tener presente che con le estensioni americane entra in gioco il codice USA per le scadenze, le sanzioni e i pagamenti.

L’estensione .eu

Il numero di estensioni a disposizione oggi è più ampio rispetto a qualche anno fa. Sta prendendo sempre più piede, per esempio, l’estensione .eu, che fa riferimento all’EURid, vale a dire i registrar della Ue: si tratta di un consorzio di gestori della Svezia, della Repubblica Ceca, del Belgio e del nostro Paese.

La residenza in uno degli Stati dell’Unione Europea è, anche in questo caso, una delle poche condizioni che devono essere rispettate per poter utilizzare questo dominio libero, disponibile tanto per le aziende quanto per i privati. 

Loading...

Vi consigliamo anche