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Metà degli utenti di Twitter cinguettano da 5 Paesi

LaRedazione - 22 novembre 2013
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Metà degli utenti di Twitter cinguettano da 5 Paesi

Twitter, fenomeno globale ma più circoscritto di quanto si pensi, se si considera che metà dei cinguettii arrivano solamente da cinque nazioni del mondo. Il dato riportato dal sito Mashable dimostra come in realtà il fenomeno Twitter sia relativo soprattutto a quei paesi nei quali le nuove tecnologie hanno fatto maggiormente breccia, non solo come diffusione dei dispositivi come smartphone e tablet, ma anche nella filosofia di uso comune di mezzi come i social network.

Non per niente, i primi due paesi che registrano la maggior quota di utenti attivi (ovvero coloro che ‘producono’ almeno un tweet al mese dal loro profilo sulla piattaforma di microblogging), sono gli Stati Uniti ed il Giappone.

Ovvero, quelli nei quali la tecnologia cosiddetta due punto zero ha lasciato maggiormente il segno nei cuori degli utenti. Innanzitutto gli Usa, dunque, nei quali si trova praticamente un quarto degli utenti attivi di Twitter. Per la precisione, il ventiquattro virgola tre percento: d’altronde, è proprio negli Stati Uniti che il tweet è diventato fenomeno d’espressione d’uso comune, non solo da parte dell’utente medio, ma anche di personalità come star della musica, dello sport e soprattutto politici, con il Presidente Obama che è stato uno dei primi ad utilizzare Twitter come mezzo di comunicazione privilegiato per comunicare con i propri elettori.

Alle spalle degli Usa, ecco il Giappone, con una quota di utilizzatori del nove virgola tre percento assolutamente da non sottovalutare, considerando che il Paese asiatico ha circa un terzo degli abitanti rispetto agli Stati Uniti.

Ma la passione dei giapponesi per la tecnologia è cosa risaputa, e dunque non bisogna stupirsi più di tanto. Sul terzo gradino del podio ecco l’Indonesia, con il sei virgola cinque percento di utenti attivi su Twitter: lo stato del sud-est asiatico ha fatto registrare una vera e propria mania per i social network e Twitter in generale, e la presenza indonesiana nei cosiddetti ‘trend topic’ è sempre molto forte.

Quindi, a chiudere la top five, la Gran Bretagna con il cinque virgola sei percento ed il Brasile con il quattro virgola tre, stessa percentuale della Spagna ma con qualche decimale in più.

E l’Italia? Il nostro paese è fuori dalla top ten, dentro il calderone della statistica in ‘Altri Paesi’ con meno del due percento della quota complessiva di utenti attivi. Segno che per gli italiani Twitter è ancora un piacevole diversivo, ma generalmente non è considerato come un mezzo di comunicazione universale come lo è per i 5 Paesi da cui provengono la metà dei cinguettii.

 

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