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Qwant, il motore di ricerca che rispetta la privacy

Martina Manoni - 2 marzo 2018
2 marzo 2018
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Qwant motore di ricerca

Qwant è un motore di ricerca sviluppato in Francia, ed è stato lanciato in Italia ad ottobre 2017. Rispetto a tutti gli altri motori di ricerca Qwant ha una particolarità in più, ovvero rispetta la privacy degli utenti e non utilizza i cookie per tenere traccia delle loro abitudini di navigazione sul web.

I motori di ricerca alternativi a Google sono tanti, ma sono davvero pochi quelli che hanno riscosso un grande successo. Molti di essi promettono di essere addirittura migliori di Google Search, anche se il colosso di Mountain View controlla ormai il 90% delle ricerche sul web. Proprio questo potere sulle ricerche ha permesso a Google di profilare milioni di utenti e raccogliere una quantità infinita di dati personali, che come sostengono in molti saranno il “petrolio del futuro”.

Qwant vuole posizionarsi come motore di ricerca alternativo a Google, in quanto protegge i dati degli utenti e non utilizza le loro informazioni per fini commerciali. Le abitudini delle persone, così come le loro ricerche ed i loro movimenti online sono al sicuro quando si utilizza Qwant, e non c’è il rischio che le informazioni personali vengano utilizzate per profilare gli utenti che navigano in rete.

Quando si utilizza il motore di ricerca Qwant, i dati degli utenti non vengono salvati in nessuna cronologia, a meno che non sia l’utente stesso a volerlo. In questo caso si potrà decidere se installare sul browser un local storage che avrà il compito di salvare sul dispositivo le preferenze dell’utente tramite una sorta di cookie.

Qwant è stato sviluppato dall’omonima azienda francese fondata nel 2011, che ha ottenuto un finanziamento di 25 milioni di euro dalla Banca Europea per gli Investimenti. Il termine Qwant è l’unione di due parole: Quantity e Wanted, dove quantity rappresenta la quantità di dati elaborati giornalmente dal motore di ricerca. 
Qwant è stato sviluppato nel 2013 ed attualmente è integrato all’interno del browser Firefox. Il motore di ricerca infine utilizza il protocollo di accesso https che garantisce la protezione dei dati personali e non divulga a terzi le proprie abitudini di navigazione sul web.

[Foto: www.dailyonline.it]

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