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Scandalo Facebook per il furto di dati, scattano i provvedimenti

Martina Manoni - 22 marzo 2018
22 marzo 2018
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scandalo Facebook

In California sono stati presi i primi provvedimenti legali in seguito allo scandalo Facebook che ha coinvolto anche la società americana Cambridge Analytica. Le azioni legali sono partite sia dagli utenti della piattaforma che dagli azionisti, che accusano le due società di furto di dati appartenenti a oltre 50 milioni di utenti iscritti a Facebook. Questi dati sarebbero stati utilizzati in modo inappropriato da Cambridge Analytica.

La class action nei confronti dello scandalo Facebook potrebbe aprire a sia volta tutta una serie di cause per la richiesta di risarcimento danni, a causa della mancata tutela della privacy degli utenti. I suddetti dati sarebbero stati raccolti senza nessun tipo di autorizzazione, e sono stati utilizzati per favorire la campagna elettorale di Donald Trump.
Anche gli investitori di Facebook hanno già fatto le loro mosse, infatti secondo quanto riportato dalla CNN degli azionisti avrebbero depositato una citazione al tribunale federale di San Francisco a nome di un certo numero di investitori che hanno acquistato azioni di Facebook tra il 3 Febbraio 2017 e il 19 marzo 2018.
Il furto di dati di Facebook avrebbe portato, secondo gli investitori, ingenti danni economici a causa della repentina perdita di valore delle azioni.

Lo scandalo Facebook che riguarda il furto di dati potrebbe coinvolgere anche gli utenti italiani, e se ciò dovesse accadere ci sarà una class action promossa dal Codacons:”Al pari delle associazioni dei consumatori americane che sono scese legalmente in campo contro il social network il Codacons sarà la prima organizzazione italiana a depositare una class action contro Facebook. Se saranno accertate condotte illecite circa l’uso dei dati sensibili degli utenti, la loro profilazione a fini politici e l’avvio di campagne di comunicazione a carattere elettorale, chiameremo la società a rispondere dei danni prodotti ai cittadini italiani iscritti al social network .

Mark Zuckerberg al momento non ha rilasciato ancora nessuna dichiarazione sullo scandalo Facebook. Per il momento si è incontrato con gli ingegneri del gruppo per promuovere delle strategie di sicurezza e rendere la piattaforma social più tutelata, un modo per ricostruire la fiducia dei suoi iscritti e anche degli investitori dopo l’episodio del furto di dati.
Per quanto riguarda i danni economici, da quando è esploso lo scandalo Facebook si calcola che circa 50 miliardi di dollari di azioni siano andate in fumo.

[Foto: http://www.tecnoandroid.it]

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