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16 Aug

Scopriamo la storia delle App

LaRedazione - 26 aprile 2018
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App smartphone

Poche innovazioni tecnologiche hanno cambiato la nostra vita così tanto e in così poco tempo come le App. Dieci anni fa erano praticamente sconosciute, mentre oggi non possiamo farne a meno. Basta sfiorare lo schermo del nostro smartphone con la punta del dito e abbiamo a disposizione tantissime applicazioni ovunque ci troviamo, a condizione di essere collegati ad Internet.

Quella che oggi è una realtà, appena qualche decennio fa era solo un’idea visionaria. Nel 1983 Steve Jobs parlava di “uno store dove i software possono essere scaricati dal telefono”. Abbiamo dovuto attendere fino al 2008, l’anno del lancio dell’App Store di Apple, ma questa previsione si è decisamente avverata.

La nascita delle App

Il primo telefono con le “applicazioni” è stato il telefono Simon, prodotto dalla IBM nel 1994. Quello che può essere a tutti gli effetti considerato il primo smartphone della storia veniva venduto con dieci programmi pre-installati, come Address Book, Calculator, Calendar, Mail, Note Pad e Sketch Pad. In pratica dei semplici software pensati per gestire funzioni base come il calendario, la calcolatrice, l’agenda, le email e il block notes elettronico.

Anche il famosissimo gioco “Snake”, diventato un cult nel 2000 sul cellulare Nokia 3310, può essere considerato un programma “anticipatore” delle moderne App. Così come il Blackberry 5810, prodotto da RIM nel 2002, che al suo interno conteneva delle applicazioni molto simili alle icone quadrate che conosciamo oggi, solo che in bianco e nero.

La svolta è però arrivata nel 2007 con la presentazione del primo iPhone, che veniva già venduto con alcune applicazioni pre-installate. Appena un anno dopo, le App cominciarono ad essere sviluppate da terze parti e nel luglio del 2008 fu introdotto l’App Store che conosciamo oggi. Qualche mese dopo arrivò Google Play, l’analogo catalogo di App dedicate al mondo Android. Da quel momento le App entrarono a far parte della nostra vita.

C’è un’App per tutto

Usiamo le App per “messaggiare” (la più diffusa in Italia è proprio Whatsapp), per leggere la posta o i nostri profili social Facebook e Instagram, per controllare il meteo o per fare acquisti online. L’elenco potrebbe continuare praticamente all’infinito, perché ormai esistono App per ogni esigenza o necessità. È sufficiente cercare nello store e si troverà una App studiata apposta per risolvere un problema o renderci la vita più facile.

Esistono infatti diverse categorie di App: dall’intrattenimento, con giochi sempre più realistici, all’utilità, con App per prenotare i mezzi di trasporto o usare il navigatore sul telefono, dalle app per migliorare la salute, tenendo traccia della dieta e dell’allenamento, fino alle App social per eventi o perfino per trovare l’anima gemella.

Ci sono poi le app per fare investimenti in tempo reale, come ad esempio in azioni o con l’aiuto dei segnali forex, oppure per imparare le lingue straniere con esercizi quotidiani. Esistono perfino App per trovare il titolo di una canzone semplicemente registrando qualche secondo del brano (come fa Shazam).

Il futuro è la semplicità

L’evoluzione degli smartphone, sia a livello software che hardware, ha portato in pochi anni allo sviluppo di App sempre più complesse, pur mantenendo la tipica facilità di utilizzo a cui siamo abituati. La grande potenza di calcolo oggi a disposizione sui dispositivi mobili ha permesso di implementare addirittura la realtà aumentata, cioè aggiungendo delle informazioni alle immagini riprese dalla fotocamera.

Insomma, in appena dieci anni abbiamo già assistito ad una rapida trasformazione del concetto di App. Dalla semplice applicazione per funzioni base si è passati a veri e propri software da utilizzare ovunque e sempre a portata di mano. Inoltre, si è andati sempre di più verso una maggiore facilità di download ed una semplificazione dell’esperienza. Dal momento che lo sviluppo tecnologico che siamo vivendo è esponenziale, già fra pochi anni potremmo vivere le App in modo completamente diverso da oggi.

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