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Video copiati YouTube addio, ecco il tool che li identifica

Martina Manoni - 20 luglio 2018
20 luglio 2018
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video copiati YouTube

I video copiati YouTube hanno vita breve. Il colosso dei contenuti multimediali sta per rilasciare uno strumento creato appositamente per identificare i contenuti multimediali copiati da altri. Capita spesso infatti che gli utenti scarichino video da YouTube per ricaricarli nel loro canale, con la speranza di monetizzare sfruttando il lavoro altrui. Il tool si chiamerà Copyright Match Tool e funzionerà in modo molto semplice. In caso di un video copiato informerà i “creatori originali” del plagio avvenuto.

Basta video copiati YouTube, arriva Copyright Match Tool

e o al mondo. Si tratta di un tool dal funzionamento molto semplice, che quando rileva contenuti duplicati informa i veri creatori del plagio. In questi casi fa fede ovviamente la data di caricamento del video. Chi ha caricato per primo il contenuto nel suo canale potrà rivendicarne la proprietà e dichiararsi “unico creatore del contenuto”. A quel punto sarà l’autore del video a scegliere cosa fare, considerando che in caso di video copiati, si hanno tutti gli strumenti per agire con le opportune azioni.

Il tool che identifica i video copiati da YouTube ha però un limite. Copyright Match Tool può identificare solo i filmati completi e non le singole clip. Si tratta comunque di un passo importante che tutela i diritti d’autore dei video caricati sulla piattaforma. Il tool è già disponibile ed è stato rilasciato i primi di luglio per i canali con almeno 100.000 iscritti. YouTube inoltre ha dichiarato che nei prossimi mesi Copyright Match Tool sarà disponibile anche per utenti con più followers.

Il tool per i video copiati YouTube funziona davvero?

Lo strumento che ha il compito di individuare i video copiati da YouTube potrebbe non funzionare alla perfezione. Copyright Match Tool infatti funziona in modo del tutto automatico e si basa su degli algoritmi. In poche parole, potrebbe essere rilevata un’infrazione a tutti gli effetti anche quando non c’è. Questo perché il filmato accusato di plagio potrebbe rientrare nei casi di “fair use”, ovvero materiale protetto da copyright ma utilizzabile da terzi. Ovviamente anche il fair use è limitato a determinate condizioni.

[Foto: https://mytech.panorama.it]

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