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15 Aug

E’ morta Clara Sereni, scrittrice della diversità

LaRedazione - 27 luglio 2018
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27 luglio 2018
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Clara Sereni

E’ morta Clara Sereni, autrice di Il Gioco Dei Regni nel ricordo di Sergio Mattarella. E’ stata la scrittrice della diversità.

Addio Clara Sereni

Quando muore uno scrittore, rimane la sua opera, ma quando a lasciarci è un’autrice del calibro di Clara Sereni resta qualcosa in più. E’ quello che avranno pensato i suoi ammiratori, una volta appresa la triste notizia della sua morte, avvenuta in quella città Perugia in cui risiedeva da tempo. E nel cordoglio di amici e colleghi si è unito anche il Presidente della Repubblica.

“Ho appreso con dispiacere la notizia della scomparsa di Clara Sereni”, si legge nel comunicato di Mattarella. “Era una donna colta e che ha speso gran parte della sua esistenza al servizio della comunità”. Perché, oltre ai libri, la Sereni è stata un’attivista che ha lottato per i diritti dei disabili.

I suoi genitori, partigiani e antifascisti, le hanno insegnato il valore della libertà, della democrazia. E della lotta per quei principi riconosciuti dalla nostra Costituzione. E di sua madre Xenia Silberberg, cittadina russa che aveva conosciuto suo padre, Emilio Sereni, militante nel Partito Comunista Italiano. Ne avrebbe raccontata la storia in quello che è considerato il suo capolavoro, Il Gioco Dei Regni, uscito nel 1994.

La sua carriera

La sua attività di autrice nasceva però molto prima, fin dal suo esordio con Sigma Epsilon, del 1974. Ma per lei esistevano due tipi di scrittori: quelli che si divertivano e quelli che pativano. E la Sereni, in varie interviste, ha sempre ammesso di appartenere alla seconda categoria, quella degli autori che soffrono delle loro stesse opere. Quasi che la scrittura fosse una sorta di labirintico viaggio nel dolore.

Un dolore che si è espresso anche nella sua vita e in quella del marito, il regista Stefano Rulli. Il tutto per via di Matteo, quel figlio psicotico cui avrebbero dedicato Un silenzio particolare, documentario in cui raccontavano le malattie nervose. Sensibile all’argomento, la scrittrice romana, nel 1998, ha creato una Onlus per trovare fondi a favore dei disabili psichici.

Tormento e dolore, certo, ma anche concreto impegno politico. Infatti, la Sereni è stata vice-sindaco di Perugia nella seconda metà degli anni Novanta. Un incarico che le ha permesso di guardare in faccia la realtà di tanti cittadini che soffrono e di capire meglio i meccanismi della burocrazia. Di questa esperienza ne avrebbe poi raccontato nel libro, Passami il sale (2002), che è una cronaca sincera dei suoi trascorsi nell’amministrazione locale della sua città.

Ultimo successo

Clara Sereni è stata autrice di libri come Casalinghitudine(1987), in cui ha raccontato parte della sua vita domestica, un modo per mettersi in luce davanti ai suoi lettori. Fino alla sua ultima opera, Via Ripetta 155 (2015), in cui ha narrato gli anni Sessanta attraverso il suo consueto stile poetico e raffinato.

Una scomparsa, quella della Sereni, che lascia un grande vuoto nell’attuale panorama editoriale italiano. Ma, nelle sue opere, la scrittrice romana ci ha dimostrato una cosa importante: che si può conciliare l’impegno politico con quello letterario, mantenendo intatta la propria integrità morale.

[Foto: www.pernoiautistici.com]

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