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La ninna nanna di Enrico Brignano. Il testo

dgmag - 15 dicembre 2018
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15 dicembre 2018
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testo Ninna Nanna di Enrico Brignano

Enrico Brignano ha composto il testo di Ninna Nanna dedicandolo al padre scomparso nell’agosto del 2011. Parole toccanti che Brignano ha letto spesso al termine dello spettacolo Tutto suo padre o alla presentazione dell’omonimo libro.

La ninna nanna di Enrico Brignano

L’attore e showman romano è solitamente molto divertente; siamo abituati a vederlo in ben altri panni. Per questo c’era molta attesa per ascoltare La ninna nanna di Enrico Brignano. Questa sua poesia per il padre venuto a mancare è un ricordo toccante, un racconto di vita che accomuna molte persone. Un padre che pensa troppo, a volte si perde nei suoi stessi pensieri. Il desiderio di un genitore anziano di avere accanto i propri affetti, proprio in quel momento della vita in cui ha più bisogno di aiuto, quando si sente solo, quando conta gli anni che passano e che ormai sembrano veramente pochi.

Brignano ci porta nel mondo di un uomo che ha bisogno di coccole, che non è più forte come un tempo e cerca quindi quella forza proprio in suo figlio, lo vuole vicino, lo vuole sentire. L’uomo ora è stanco, è come un bambino e vuole vicino suo figlio. Tutti i dettagli che lui racconta sono un colpo al cuore, i capelli bianchi, la voglia di non essere solo, lo scricciolo impaurito.

Il testo che ha fatto commuovere i telespettatori di tutta Italia è un grido, una dedica di un figlio che riesce a sentire la paura di suo padre, che scorge ciò di cui ha bisogno. Un figlio che vorrebbe avere più tempo, che sente la pressione degli anni che passano inesorabili. E della vecchiaia che trasforma senza pietà, dei giorni che si consumano troppo veloci e del destino che accomuna tutti. Ritrovarci, senza gioventù, di nuovo spaventati, come quando si è piccoli e si cerca la mamma, anziani, ancora più impauriti perché consapevoli del destino a cui si sta andando incontro e troppo spesso soli.

Il testo della ninna nanna

La poesia di Brignano deve essere una riflessione alla vita, per quanti soprattutto hanno ancora il pregio di avere i genitori. E’ un inno a non dimenticare mai quello che una mamma e un papà hanno fatto, i sacrifici, la dedizione, l’amore incondizionato. Quando un genitore diventa anziano è quello il momento di dare, non solo ricevere, dare tutto, per far attraversare quest’ultima parte della vita con gioia e serenità.

Testo di ninna nanna di Enrico Brignano:

“Sguardo assente
che non ho mai capito se non sta pensando a niente
o è rimasto impigliato
prigioniero
del suo ultimo pensiero

Mi guarda e so già cosa mi vuole dire
che mi vuole vicino
che non vuole dormire

Sbuffa un poco mentre gli aggiusto il cuscino
chiude gli occhi e mi spia
dal lenzuolo tira fuori una mano per cercare la mia
e stringerla forte come quando era forte
come quando un sorriso gli apriva tutte le porte

Mi guarda e so già cosa mi vuole dire
che mi vuole vicino
che non vuole dormire

Ninna nanna per mio padre
ninna nanna perché è stanco
ninna nanna al mio bambino
che mi vuole qui al suo fianco

Il cuscino si confonde con i suoi capelli bianchi
dormi amore di tuo figlio
dormi amore che ti stanchi

Ninna nanna a questo vecchio
ninna nanna che è finita
ninna nanna, se Dio vuole
questa è l’ultima salita

Mi guarda e so già cosa mi vuole dire
che mi vuole vicino
che non vuole dormire

Che nessuno faccia male
quando non mi ha più vicino
al mio scricciolo impaurito
a questo piccolo uccellino

Ninna nanna che è finita
che si è appena addormentato
che domani non lavora
non vuole essere svegliato”

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