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Luca Laurenti morto, la bufala

dgmag - 5 ottobre 2018
dgmag
5 ottobre 2018
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Luca Laurenti morto

Luca Laurenti morto. La notizia della morte del presentatore TV ha fatto il giro del web negli ultimi giorni. Per fortuna si tratta esclusivamente di una bufala che ha dato per deceduto in un tragico incidente con il paracadute il conduttore.

La bufala di Luca Laurenti morto

Non è la prima volta che sulla rete si diffondono notizie di questo tipo. La notizia di Luca Laurenti morto è arrivata dopo che, di recente, la stessa sorte era toccata a Checco Zalone. Il maestro Laurenti è stato il protagonista di questa fake news creata accuratamente. A tal punto che sono stati riprodotti i loghi del Tg5 per dare maggiore credibilità a quanto accaduto.

La notizia della morte della spalla di Paolo Bonolis, da quanto si apprende, sarebbe stata diffusa dal sito internet MessaNgero. Si tratta di un raccoglitore di notizie di questo tipo e non è la prima volta che diffonde bufale belle e buone. Ci sarebbero addirittura tutti i dettagli. Laurenti, come si legge nel pezzo, sarebbe morto nell’ospedale di Terni a seguito di un ricovero in pronto soccorso dopo il lancio con paracadute. Una notizia sconvolgente, corredata da un’immagine di un corpo steso nell’era, il cui volto non è visibile. La notizia è stata subito virale, com’è ovvio per questo tipo di informazioni, raggiungendo in poco tempo i vertici dei trend di Google. 

La lotta di Facebook

Facebook si sta impegnando molto per tenere a bada la diffusione di questa tipologia di notizie come quella di Luca Laurenti morto. Tuttavia, non sempre è facile arginare il problema. Per tale motivo ha stilato una serie di linee guida da tenere a mente per valutare sempre le notizie. E in particolare quelle che a primo avviso creano maggior appeal e potrebbero essere state diffuse unicamente dai siti per fare visite. Tracciare sempre l’url del sito, molto spesso infatti indirizzi anomali sono connessi a siti non veritieri. Eì importante leggere bene l’indirizzo che potrebbe utilizzare un canale di una testata qualificata, cambiando anche una sola lettera per ingannare i lettori.

Cosa non si fa per una manciata di click. E’ ovvio che questa non è stata la prima e non sarà neanche l’ultima bufala che gira in rete. Per questo è necessario sempre approfondire le notizie prima di dargli credito cercando confronto con altre testate online accreditate.

[Foto: www.trendolizer.com]

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