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Professione game tester: come lavorare giocando

LaRedazione - 27 dicembre 2018
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professione game tester

Iniziamo subito con qualche dato, visto che in un settore ancora poco conosciuto nel nostro Paese, come quello dei videogame, i dati svolgono una duplice funzione. Da un lato servono a rassicurare chi ha intenzione di intraprendere la professione di videogame tester, ma ha ancora qualche remora e necessita di cifre per sentirsi più sicuro. Dall’altro ci permettono, più in generale, di comprendere quanto il settore videoludico si sia trasformato negli anni in una vera e propria industria.

Nel suo recente report l’AESVI (associazione editori sviluppatori videogiochi italiani) ha valutato il giro d’affari dei videogame in Italia in quasi 1,5miliardi di euro con un trend positivo in tutti i comparti. Dalle console (+8,6% ), ai software fisici (+7%), passando per gli accessori (+10,5%). Una crescita significativa visto che solo due anni fa il mercato si attestava in un valore di poco inferiore al miliardo di euro.

Ha qui di senso parlare di nuove opportunità di lavoro come quella del game tester che da semplice sogno può diventare una realtà. Ma c’è da stare con i piedi ben piantati a terra perché pur sempre di lavoro si tratta e occorrono competenze adeguate e una formazione che permetta di svolgere al meglio la professione. E soprattutto di essere assunti dalle case di sviluppo.

Un videogame tester si occupa di valutare la giocabilità di un game, di individuare i bug presenti e di svolgere tutte le possibili combinazioni e modalità di gioco del videogame. Accede a tutti i menù e sezioni e ad ogni livello di gioco passando ore e ore davanti a uno schermo. È un lavoro che richiede pazienza e un grande spirito di osservazione. Non si tratta infatti semplicemente di giocare, visto che spesso il game tester interromperà lo svolgimento del gioco per contattare gli sviluppatori e riferire i bug trovati.

Per i giochi in lingua straniera, soprattutto in inglese, ma anche in giapponese, il game tester dovrà valutare il livello di accuratezza della traduzione. Altro momento importante è la fase di valutazione  chiamata compliance testing in cui il gamer valuta il rispetto delle regole imposte dalla casa di sviluppo e della terminologia adeguata.

Rispetto alla formazione richiesta, va da sé che sia fondamentale essere un appassionato di videogame, ma altrettanto importanti sono conoscenze specifiche in diversi settori. Negli ultimi anni in Italia sono cresciute le scuole dedicate al mondo dei videogame. Un segnale positivo che come abbiamo visto va incontro a una sempre maggiore crescita del mercato videoludico. Negli ultimi anni abbiamo infatti assistito a un boom del settore; in particolare nel comparto dei videogame online. In questo campo si sono affermati leader a livello europeo come Unibet, una piattaforma digitale che ai tradizionali giochi da casinò ha affiancato una più ampia offerta videoludica. Questo per venire incontro alle sempre più varie richieste in fatto di divertimenti da parte degli utenti. Sempre nel campo dei videogame online non possiamo non ricordare il travolgente successo di Fortnite che nel giro di un anno è riuscito ad appassionare milioni di giocatori in tutto il mondo.

Su questa scia i futuri game tester possono contare su numerose scuole con formazioni sia a livello pubblico, nelle università, sia a livello di scuole private. Le cosiddette hard skill nel campo del game design, del software development e del computer programming si rivelano carte in più da giocare in fase di job recruitment. E sono proprio queste competenze forti a costituire un tassello fondamentale per trasformare la passione per i videogiochi in una vera professione. Per questa ragione le scuole di videogiochi italiane si rivelano uno step irrinunciabile nella formazione di un vero game tester.

Ci sono anche qualità non direttamente collegate alle competenze formative, ma che possono essere considerate altrettanto importanti: prima fra tutte una notevole attenzione per i dettagli. Potrebbe capitarvi in fase di colloquio di lavoro di essere valutati proprio su questo. E poi un notevole livello di tolleranza nei confronti della ripetitività. Dovrete giocare ogni livello del videogame per centinaia di volte, accedere a ogni stanza e svolgere tutte le azioni possibili e immaginabili dei personaggi.

Alla fine però verrete ricompensati da un lavoro che vi piace e vedere il vostro nome scritto nei credits finali di un videogame che ha avuto un successo planetario

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