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Bomber di razza: Re Icardi, il caso Ilicic

LaRedazione - 9 novembre 2018
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9 novembre 2018
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Bomber di razza: Re Icardi, il caso Ilicic

L’arrivo di Cristiano Ronaldo ha scosso l’intero calcio italiano, sia a livello mediatico che economico. Esiste però un’ulteriore componente che senza dubbio subirà un’influenza, in seguito all’arrivo dell’attaccante lusitano ex Real Madrid: gli attaccanti della Serie A e di conseguenza, la lotta al titolo di capocannoniere.

Un campionato che era cominciato con una grande sorpresa, le nove reti dell’ex sconosciuto Piatek, un attaccante arrivato dalla Polonia ma capace di segnare per 7 partite consecutive. L’ultimo capace di riuscire a coprire questa lunga striscia di realizzazioni di fila fu Matri, ai tempi del Cagliari: resta dunque irraggiungibile Batistuta, che a Firenze andò a segno per la bellezza di undici match consecutivi.

Dietro Piatek, ecco Immobile: secondo quanto emerge dallo speciale di bwin “Serie A: bomber e fantacalcio, istruzioni per l’uso”, il laziale è insieme a Icardi e Higuain l’attaccante che più di ogni altro riesce a segnare per partite di fila ed un bottino di almeno 4 reti ogni 5 partite. In questa speciale graduatoria però chi domina in assoluto è Mauro Icardi. L’attaccante dell’Inter in tutta la sua ancor giovane carriera è già riuscito a vincere per ben 2 volte la classifica cannonieri, seppur sempre in coabitazione: con Toni prima, con Immobile poi.

Numeri che influenzano e non poco una delle grandi manie prettamente nostrane, il fantacalcio. Non che servisse essenzialmente questo studio per capire quali fossero gli attaccanti più prolifici e convenienti, ma interessanti statistiche possono essere estrapolate, soprattutto per quel che concerne le punte meno avvezze ad un rendimento costante.

È il caso ad esempio di Belotti, che dopo la super stagione di 2 anni fa ha fatto seguire 1 anno e mezzo piuttosto blando, seppur con qualche infortunio di mezzo. Il capitano dei granata sembra esser tornato in forma con la doppietta nell’ultimo turno di Genova, ma è ancora parente lontano di quel straripante bomber che 2 anni fa fece impazzire i tifosi granata.

Vero e proprio caso da studiare è quello di Ilicic, una vita ormai in A dal Palermo quando duettava con Pastore agli anni altalenanti di Firenze, fino alla rinascita in quel di Bergamo, sotto la guida di Gasperini all’Atalanta.

Nonostante lo sloveno non sia a tutti gli effetti una punta, gioca in un modulo piuttosto offensivo, dove ha spesso ricoperto anche la posizione di falso nueve, tanto di moda negli ultimi anni dopo gli esperimenti di Guardiola al Barça. Lui è ancor più atipico, non è il classico folletto da contropiede ma un trequartista spilungone dal sinistro micidiale ed una tecnica sopraffina, ma con un problema annoso: l’incostanza.

Non ingannino i numeri che lo vedono particolarmente prolifico soprattutto nell’ultima esperienza in nerazzurro, perché c’è una statistica paurosa del buon Ilicic: non ha segnato per ben 31 partite di fila e sono numerosi i periodi di buio che ha vissuto l’ex n.27 dei rosanero.

Dunque, occhio fantallenatori, su chi puntate e in quale periodo dell’anno. Nulla da tralasciare, curare ogni dettaglio è il segreto di ogni buona asta.

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