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Bufera sugli adesivi di Anna Frank utilizzati dai tifosi della Lazio

Emanuele Calderone - 26 ottobre 2017
Emanuele Calderone
26 ottobre 2017
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Bufera sugli adesivi di Anna Frank utilizzati dai tifosi della Lazio

Un gesto infame, figlio della più gretta ignoranza aveva condotto alcuni tifosi della Lazio a creare degli adesivi in cui era raffigurata Anna Frank con indosso una maglia della Roma. Qualcuno deve averlo trovato divertente, tanto che ben 16 tifosi laziali sono ora sotto la lente d’ingrandimento della Digos, 3 dei quali sono minorenne (uno avrebbe addirittura 13 anni e pertanto non sarà condannato).

Dopo l’accaduto, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, si è recato alla Sinagoga di Roma, per lasciare un mazzo di fiori bianchi azzurri: un gesto dovuto e doveroso, per chiedere scusa all’intera comunità ebraica, ma anche per scusarsi nei confronti di una donna che, nel corso della sua vita, ha dovuto provare sulla sua pelle il dolore di una persecuzione.

Secondo quanto riportato dal Messaggero, però, appena prima di dirigersi in Sinagoga, Lotito avrebbe pronunciato una frase shockante: il presidente della Lazio avrebbe detto “Il vice rabbino ci sarà? Solo il rabbino c’è? Non valgono un c… questi. Tu hai capito come stamo? A New York il rabbino, er vice rabbino. Famo ‘sta sceneggiata…. te ti rendi conto”.

Le presunte parole di Lotito hanno profondamente scosso la comunità ebraica, che si è sentita ferita due volte. Alcuni ragazzi hanno dunque deciso di gettare i fiori nelle acque torbide del Tevere; la presidentessa della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, ha commentato ai microfoni di Sky TG 24 “Un rappresentante di una società di calcio che si esprime nel modo in cui abbiamo visto esprimersi alcuni di loro in questi giorni mi fa inorridire. In questo modo cade il sistema delle responsabilità e rende vano tutto quello che abbiamo contribuito a costruire con il nostro lavoro negli ultimi 80 anni”.

Lotito ha prontamente smentito di aver pronunciato queste parole e, fortemente infastidito da quanto accaduto, ha già anche minacciato querela a chi di dovere.

Noi speriamo vivamente che il presidente della Lazio possa dimostrare quanto prima di non aver mai detto quanto attribuitogli, così da dare un messaggio forte e chiaro.

[fonti articolo: corriere.it, repubblica.it]

[foto: tg24.sky.it]

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