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Inno Champions League, cosa dice?

Alessandro Crupi - 19 settembre 2018
Alessandro Crupi
19 settembre 2018
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Inno Champions

È un inno che, negli anni, è divenuto molto popolare, soprattutto tra i calciofili di tutta Europa, al pari o quasi di quello nazionale ma sono davvero in pochi coloro che ne conoscono le parole.

L’inno della Champions nasce nel 1992

Si tratta dell’inno della Champions League, che accompagna la presentazione televisiva di ogni incontro della più significativa competizione europea riservata ai club e le concitate fasi preliminari alle sue partite.

L’energico motivetto ormai familiare ai più (lo conoscono il 98% degli europei secondo una ricerca Uefa) ha visto la luce nel 1992 proprio in Italia, allo stadio San Siro di Milano in occasione del poker di reti messo a segno ai danni del Goteborg dall’allora centravanti rossonero Marco Van Basten.

Lo stesso giorno, il 25 novembre, fu intonato a Glasgow, Oporto e Bruges in occasione di altre tre gare della fase a gironi. Il musicista britannico Tony Britten, che lo ideò, trasse ispirazione dall’opera “Zadok The Priest” del compositore tedesco Georg Friedrich Händel, vissuto tra il ‘600 e il ‘700.

Fu scritto nelle tre lingue ufficiali della Uefa, e cioè l’inglese, il francese e il tedesco a cui si aggiunge quella del Paese che ospita la finalissima.

Fu ideato in occasione della nuova veste del torneo più importante d’Europa

La caratteristica principale dell’inno della Champions è la sua intonazione con una sequenza alternata di frasi nelle tre lingue.

La partenza è all’insegna del francese “Ce sont les meilleures équipes” (“Queste sono le migliori squadre”), poi subentra il tedesco per ribadire lo stesso concetto: “Es sind die allerbesten Mannschaften”.

Successivamente arriva l’inglese con “The main event”, ovvero “L’evento principale” fino ad arrivare al famosissimo acuto “The Champions” (“I campioni”), che è la parte più nota e senza dubbio maggiormente cantata anche privatamente dalla gente in occasione degli eventi di quella che fino al 1991 veniva semplicemente definita “Coppa dei Campioni”.

E non a caso, nello stesso anno in cui cambiò la denominazione del torneo, il 1992 appunto, si pensò anche di inserire un inno ufficiale, per suggellare la nuova veste della stessa competizione.

L’inno della Champions è di ispirazione tedesca

La durata dell’inno della Champions è di tre minuti ed è composto, in totale, da cinque strofe in tedesco, quattro in francese e tre in inglese.

Il suo incedere solenne e imperioso che regala intensi momenti di emozione nell’attesa del calcio d’inizio deriva dalla stretta connessione con la composizione di Händel, a cui s’ispira.

“Zadok The Priest”, infatti, era stata prodotta per l’incoronazione di re Giorgio II di Gran Bretagna e veniva eseguito in occasione di ogni altra investituta reale.

Ecco il testo completo dell’inno con la traduzione:
Ce sont les meilleures équipes
Sie sind die allerbesten Mannschaften
The main event
Die Meister
Die Besten
Les Grandes Équipes
The Champions
Une grande réunion
Eine große sportliche Veranstaltung
The main event
Ils sont les meilleurs
Sie sind die Besten
These are the champions
La traduzione:
Queste sono le squadre migliori
Queste sono le squadre migliori
L’evento principale
I Campioni
I migliori
Le squadre più grandi
I Campioni
Un grande incontro
Un grande evento sportivo
L’evento principale
Loro sono i migliori
Loro sono i migliori
Loro sono i campioni

[Immagine: www.calcioweb.eu]

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