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Mondiali Russia 2018: quello che non sapete

Alessandro Crupi - 26 maggio 2018
Alessandro Crupi
26 maggio 2018
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Mondiali Russia 2018

Ormai mancano poco meno di tre settimane al fischio d’inizio dei Campionati Mondiali di calcio che si disputeranno in Russia. Un evento orfano dell’Italia dopo la fallimentare gestione Ventura, che deve far molto riflettere sul precario stato di salute del nostro sport calcistico.

Un evento eccezionale con una grande assente: l’Italia

Ma, con o senza i nostri colori, i Mondiali restano sempre un evento di fortissimo richiamo popolare che attira l’attenzione da ogni parte del globo.
Questa che sta per iniziare con l’incontro inaugurale Russia-Arabia Saudita sarà l’edizione numero 21 in un arco temporale lungo 88 anni. Il primo Campionato del Mondo fu infatti lanciato nel lontano 1930, grazie all’intuizione del dirigente sportivo francese Jules Rimet, a cui rimane sempre intitolata simbolicamente ogni edizione. Organizzato dalla Fifa, va in scena ogni 4 anni e quella odierna sarà la penultima volta che il Mondiale verrà strutturato a 32 squadre e 8 gironi.

Dal 2026, infatti, il numero di squadre partecipanti salirà a 48. Tra giugno e luglio saranno 64 gli incontri complessivi dei Mondiali Russia 2018, che si svolgeranno in 12 stadi, di cui il fiore all’occhiello è rappresentato dal Luzhniki Stadium di Mosca, teatro della prima partita e della finalissima. Ha una capienza massima di 82.540 posti a sedere.

Record storici sbalorditivi fino ai Mondiali Russia 2018

Rivisitando la storia della Coppa del Mondo emergono primati e aneddoti significativi. Il Brasile è primatista di vittorie con 5 affermazioni nel 1958, 1962, 1970, 1994 e 2002.
L’Italia, impossibilitata ad andare all’attacco della vetta, è subito dietro con 4 sigilli assieme alla Germania.

Quest’ultima è campionessa in carica dopo aver sconfitto l’Argentina 4 anni fa. Italia e Germania sono appaiate anche nel record di presenze dei propri calciatori nelle varie edizioni del Mondiale.
Paolo Maldini, infatti, è il giocatore con il più alto numero di minuti giocati, 2.216 tra il 1990 e il 2002. L’ex centrocampista tedesco Lothar Matthäus è, invece, primatista di partite effettuate in questa competizione: sono 25. I tedeschi sono primi anche per il numero di reti segnate.

Il bomber Miroslav Klose ne ha infatti realizzate 16 dal 1998 al 2006. Ma l’Italia torna regina grazie al leggendario ct Vittorio Pozzo, in grado di vincere per due volte consecutive il titolo tra il 1934 e il 1938. Un record finora imbattuto per gli allenatori da Mondiale. Il monumentale Pelè è invece l’atleta più vincente di ogni epoca con i suoi tre trionfi nel ’58, nel ’62 e nel 1970.
Il giocatore più anziano di tutti i tempi in una fase finale del Campionato del Mondo è, infine, il portiere colombiano Faryd Mondragon. Aveva 43 anni quando giocò nell’edizione del 2014.

[Immagine: www.today.it]

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