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Pesante sentenza Uefa per il Milan. I dettagli

LaRedazione - 14 dicembre 2018
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Sentenza Uefa per il Milan

Dodici milioni da pagare oltre a varie restrizioni ed “ammonizioni”. E’ questo il resoconto della pesante sentenza Uefa per il Milan .

I dettagli della sentenza Uefa per il Milan

Dodici milioni  trattenuti dai premi dell’Europa League, pareggio di bilancio entro il 2021 e liste Uefa limitate nelle prossime due stagioni. E’ questa la sentenza Uefa per il Milan per non aver rispettato i parametri del fair play finanziario nel triennio 2014-17. Una brutta ma attesa notizia per la società milanesi arrivata all’indomani dalla sconfitta in casa dell’Olympiakos. Il 3-1 rimediato dagli uomini di mister Gattuso ha sancito l’estromissione della squadra dall’approdo al turno successivo di Europa League.

Ed adesso questa notizia che avrà conseguenze anche per i prosimi anni. Infatti, come si evince nel comunicato della Uefa “se il club non dovesse rispettare il pareggio di bilancio al 30 giugno 2021, sarà escluso dalla partecipazione alla successiva competizione UEFA alla quale dovesse qualificarsi nel corso delle due stagioni successive, 2022/23 e 2023/24. Al club verranno anche trattenuti 12 milioni di euro di profitti della UEFA Europa League 2018/19. Inoltre, non potrà registrare più di 21 giocatori per le competizioni UEFA 2019/20 e 2020/21. Contro questa sentenza, la società può presentare ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport”.

La vicenda

La sentenza Uefa per il Milan arriva al termine di un lungo percorso iniziato nell’aprile del 2017, quando Li Yonghong era diventato diventa il proprietario del club rossonero. 740 milioni, comprensivi dei debiti, il lavoro del club rilevato dalla precedente società guidata dalla famiglia Berlusconi. Per “pagare” questa ingente somma, il nuovo proprietario aveva chiesto al fondo Elliott per un finanziamento di 303 milioni, da restituire entro ottobre 2018. Un “movimento” finanziario anomalo che aveva portato la stessa Uefa a chiedere lumi sulle coperture finanziarie della nuova proprietaria.

Il pareggio in bilancio era stato nizialmente previsto a giugno, e poi rinviato a ottobre. E’ l’inizio dell’incubo per la società ed i tifosi. La poca chiarezza sulla nuova società, porterà Nyon ad emettere una serie di “no”: il voluntary rifiutato a dicembre 2017 con il Milan invitato al settlement agreement, procedura che prevede un accordo tra club e Uefa per poter rientrare nei parametri del fair play. A maggio, altra doccia fredda: niente settlement e rossoneri rinviati alla Camera giudicante di Nyon.

A giugno, invece, Milan escluso per un anno dalle coppe e conseguente ricorrono in appello al Tribunale Arbitrale dello sport. Un mese dopo arrivavano notizie positive dal Tas di Losanna che annullava la sanzione Uefa: rossoneri riammessi in Europa League. Il caso veniva rimandato alla Camera giudicante per emettere una “sanzione proporzionata” all’infrazione. Nel frattempo Elliott aveva rilevato la società con Mr. Li che “scompariva”. Fino ad oggi con la sentenza definitiva.

[Foto: https://calcionow.it]

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