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Tocchi la coppa? Perdi la finale. I casi

Alessandro Crupi - 17 maggio 2018
Alessandro Crupi
17 maggio 2018
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Maledizione-tocco-coppa

A volte, anzi spesso, gioco del calcio e cabala s’intrecciano nella più classica delle affermazioni: “Non è vero ma ci credo!”.
Ed ecco che quanto avvenuto ieri sera nella finale dell’Europa League tra Atletico Madrid e Olympique Marsiglia fa nuovamente pensare e ritornare con la memoria a precedenti illustri.

La maledizione del tocco della coppa colpisce ancora

L’incontro è stato vinto nettamente dagli spagnoli per 3-0, che così hanno sollevato la coppa al triplice fischio dell’arbitro.
Quella stessa coppa che, poco prima dell’inizio della partita di Lione, il calciatore francese dell’Olympique Dimitri Payet ha accarezzato facendo il proprio ingresso in campo. Un tocco tanto desiderato quanto fatale considerando non solo il risultato finale per la sua squadra ma, addirittura, anche il grave infortunio che lo ha estromesso dalla finalissima al 32′ del primo tempo. Il forte transalpino ha lasciato i suoi compagni in lacrime.
Episodio che si è rivelato una vera e propria mannaia per l’Olympique che ha dovuto rinunciare in un sol colpo al suo capitano e giocatore più significativo. E adesso si teme che questa disavventura possa costargli la partecipazione al Mondiale con la sua Francia diretta da Didier Deschamps.

I precedenti illustri

Ancora una volta, dunque, sembra che toccare il trofeo ambito prima che il terreno di gioco emetta il sospirato verdetto porti sfortuna, e tanta.
I precedenti in questo caso non mancano. Tornando indietro di sei anni, lo stesso gesto fu fatto da Anatoliy Tymoshchuk nella finale di Champions Bayern-Chelsea. Il giocatore ucraino era in forza ai tedeschi e l’esito fu identico e forse più beffardo di quello di ieri sera. Perché in quell’occasione il Bayern perse ai rigori.
Andando a ritroso e sempre nella finale di Champions, si ricorderà quando nel 2005 Gennaro Gattuso detto “Ringhio” toccò la Coppa prima di giocare con il Liverpool e la cosiddetta maledizione non si fece attendere durante l’incredibile svolgimento della gara. In vantaggio di ben tre reti, infatti, i rossoneri si fecero rimontare in sei minuti perdendo poi ai calci di rigore.
Sembra che solo nella finale di Europa League 2014/2015 ciò non accadde con il giocatore Grzegorz Krychowiak.
Non esistono ovviamente prove scientifiche ma, per sicurezza, è meglio evitare questo tocco della coppa prima dell’incontro.

[Immagine: www.sport.sky.it]

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