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F1, è nata una stella: Charles Leclerc

Alessandro Crupi - 16 luglio 2019
Alessandro Crupi
16 luglio 2019
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Charles-Leclerc

Il Gp di Gran Bretagna di F1 lo ha vinto ancora lui: Lewis Hamilton. Ma il vero, assoluto protagonista della corsa inglese disputata sulla storica pista è stato Charles Leclerc.

Il nuovo campione della Ferrari Charles Leclerc

Il giovane pilota della Ferrari, appena 21 anni, al suo secondo anno di F1 sta facendo faville e domenica ha impressionato per velocità, grinta, lucidità e per l’innata capacità di far scaldare i cuori degli appassionati.

Una gara tutta all’attacco per Charles Leclerc dall’inizio alla fine, per salire sul terzo gradino del podio dietro alle imprendibili Mercedes di Hamilton e Bottas. La vibrante sfida con Max Verstappen è stata una delle perle non solo di questo Mondiale ma anche di tutta la storia della F1, dal 1950 ad oggi.

Tanto da destare nella mente del pubblico più esperto ricordi lontani ma mai sbiaditi dal tempo come l’epico duello Arnoux-Villeneuve. Come il grande pilota canadese Charles riesce ad entusiasmare offrendo a chi assiste alle corse di F1 l’ingrediente più ricercato e inseguito: l’emozione con la spia dell’energia portata al massimo della potenza.

Charles Leclerc: talento cristallino e grinta da vendere

Era da tanto che un pilota non facesse respirare all’ambiente della F1 un’aria così. Un concentrato di adrenalina pura e di talento eccezionale.

È questo Charles Leclerc, che a Silverstone ha fatto impazzire un altro giovane driver, il quale molto difficilmente si fa intimidire dagli avversari: Max Verstappen.

Sono loro il futuro di questo sport, assieme ad altre forze fresche molto capaci come Lando Norris, Carlos Sainz, Alexander Albon, George Russell e all’italiano Antonio Giovinazzi. Ciò che impressiona maggiormente di Leclerc è la sua solidità mentale.

Nelle fasi-chiave della gara il monegasco della Ferrari è sempre lucidissimo, non ha timori reverenziali nei confronti di chiunque, compie sorpassi al limite della fisica senza scomporsi, con naturalezza ed è molto poco incline all’errore. Un campione predestinato a soli 21 anni.

(Foto: www.askanews.it)

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