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Niki Lauda, abilità e intelligenza applicata alla F1

Alessandro Crupi - 23 maggio 2019
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Niki Lauda

Il grande campione del mondo di F1 Niki Lauda ha lasciato questo mondo ma non il cuore e la mente dei fans e degli addetti ai lavori del suo sport. Ed è stata proprio la mente ad essere l’elemento distintivo del suo modo di correre.

Niki Lauda: correre con la testa

Intelligenza e ragionamento applicati alle corse. Mai buttare una gara e raccogliere il massimo da ogni situazione, anche e soprattutto in condizioni di inferiorità tecnica per incamerare punti preziosi in chiave Mondiale.

Questo è sempre stato l’imperativo di Niki Lauda quando si metteva alla guida nell’abitacolo di una monoposto di F1. Divenuto un “cult” nei quattro anni trascorsi alla corte di Enzo Ferrari, sodalizio che ha fruttato due titoli mondiali Piloti, nel 1975 e nel 1997. Che sarebbero potuti essere tre se non ci fosse stato il terribile incidente del Nurburgring del ’76.

Questo campionato mancato sarebbe arrivato poi con un’altra casacca, quella della Mclaren nel 1984. Vinto per solo mezzo punto in una battaglia tanto palpitante quanto corretta con Alain Prost in seno al team inglese.

In F1 Lauda è stato uno dei migliori rappresentanti di ciò che può essere definito “campione”. Ha corso 171 Gp ottenendo 25 vittorie e 48 equamente ripartiti tra pole position e giri più veloci in gara (24 per ciascuno).

Niki Lauda, il coraggio di avere paura

Di Niki Lauda si valorizza soprattutto la grande tenacia nel sopravvivere al drammatico crash del Gp di Germania 1976 (quando nelle prime ore fu dato per spacciato) tornando in pista dopo soltanto 42 giorni dall’incidente.

E il cosiddetto “coraggio di avere paura” nell’ultima gara dello stesso anno al Fuji. Decisiva per l’assegnazione del titolo tra lui e James Hunt. Quando al secondo giro. sotto una pioggia battente. decise di ritirarsi perché ritenne troppo pericoloso gareggiare in quelle condizioni.

Si assunse in pieno la responsabilità di quella scelta, che di fatto lo privò del successo finale. Niki Lauda è stato un personaggio poliedrico e nella sua vita non c’è stato solo spazio per la carriera di pilota. Oltre alla guida, infatti, fondò tre compagnie aeree ed è stato anche un apprezzato dirigente e manager quando decise di ritornare in F1 in un’altra veste.

In questo ambito ha contribuito agli eccezionali odierni successi della Mercedes ricoprendo la carica di presidente non esecutivo dal 2012 fino al momento della morte.

(Foto: www.mondiali.it)

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