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La crescita esponenziale della richiesta trattamenti estetici

LaRedazione - 23 novembre 2018
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La crescita della richiesta trattamenti estetici

Il settore dei trattamenti estetici sta conoscendo, non solo nel nostro Paese, una crescita esponenziale che si affianca al ricorso alla chirurgia plastica, a cui ci si affida unicamente nei casi più estremi. In base alle richieste che provengono dai pazienti, gli approcci seguiti dai medici estetici stanno diventando via via più morbidi: lo dimostra, tra l’altro, l’utilizzo di dosaggi sempre meno elevati per prodotti come le tossine botuliniche e i filler riassorbibili. Lo scenario omplessivo, dunque, mette in mostra un importante cambiamento che si spiega con i vantaggi offerti dai trattamenti, che permettono di correggere questo o quel difetto senza che la fisionomia del corpo venga stravolta: insomma, si può dire addio agli inestetismi avendo la certezza di tornare subito al lavoro e, più in generale, di reinserirsi nella vita sociale quotidiana, in assenza di “pit stop”.

Il confronto con la chirurgia plastica

Della chirurgia plastica non sono certo messi in discussione i risultati: più che altro, ciò che la maggior parte della popolazione le contesta è una eccessiva invasività, che non di rado induce le persone ad accantonare il proprio desiderio di migliorare. La medicina estetica nel corso degli ultimi anni si è inserita in questo scenario proponendo un vasto assortimento di soluzioni per il miglioramento degli inestetismi – non solo del volto ma anche del resto del corpo – che escludono la chirurgia. Così, negli studi dei medici estetici si lavora per alleviare o per eliminare del tutto la lassità cutanea, le rughe e tutti i segni del trascorrere degli anni che si palesano sul collo e sulla scollatura.

I trattamenti per la lassità cutanea

Si pensi, per esempio, alle modalità di intervento sulla lassità cutanea: in passato, per garantire risultati efficaci e apprezzabili, la chirurgia costituiva la sola via che poteva essere percorsa per fare in modo che i tessuti fossero riportati a una condizione stabile. Lo scenario attuale è diverso, con il progresso conquistato in ambito tecnologico che consente di fare a meno del bisturi. Tra i trattamenti estetici più all’avanguardia da questo punto di vista ci sono gli ultrasuoni microfocalizzati, richiesti tanto dalle donne quanto dagli uomini soprattutto perché presuppongono tempi di recupero nulli. Tali ultrasuoni sono in grado di favorire la produzione di nuovo collagene, che viene sintetizzato dai fibroblasti: così, nel tempo si verifica un progressivo effetto lifting che è del tutto naturale.

Il lifting liquido

Un altro dei trattamenti estetici che vengono messi a punto per il viso è quello che viene chiamato lifting liquido: si tratta di usare filler di ultima generazione, che si basano su materiali biocompatibili. Un esempio è quello dei filler a base di acido ialuronico, sostanza ormai ben nota a tutti gli acquirenti di prodotti cosmetici che viene sintetizzata dall’organismo umano e agevola l’idratazione della pelle. Decisamente innovativa è anche la carbossiterapia, che consiste nell’iniezione di anidride carbonica nella pelle: eseguita con aghi di dimensioni minuscole, consente di contrastare i gonfiori e la cellulite, ma è utile anche per le cicatrici e per le smagliature.

Il metodo PRP

Infine, vale la pena di conoscere il metodo PRP, acronimo di Plasma Ricco di Piastrine: è una soluzione di ringiovanimento che fa sì che la pelle risulti più tonica ed elastica e che non ha effetti collaterali di alcun genere. Escluso ogni rischio di rigetto, questo metodo restituisce alla pelle la freschezza e il turgore di un tempo e si basa sul sangue dei pazienti: questo è il motivo per il quale non ci sono pericoli di allergie o altri tipi di irritazioni. In pratica, viene eseguito un minimo prelievo di sangue, i cui componenti in seguito sono separati attraverso una particolare procedura di centrifuga.

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