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Birre artigianali: come abbinarle in cucina

LaRedazione - 23 novembre 2018
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Birre artigianali: abbinarle in cucina

Le birre artigianali stanno spopolando in Italia, ormai da anni e ora anche all’estero. Stiamo parlando di quelli che fino alcuni anni fa erano prodotti di nicchia, oggi presenti anche in vari supermercati e con un costante aumento di fatturato ogni anno. In 10 anni siamo passati da pochi e sparuti birrifici, a più di 700 realtà diffuse su tutto il territorio nazionale. Ma come fare a valorizzare al meglio le birre artigianali? Cominciamo dallo sceglierle con giudizio.

La birra e le birre

Il modello di base che per anni ha spopolato in Italia era quello tedesco: non più di 4-5 tipi di birra, a partire dall’onnipresente weissbier per passare alle lager o alle pils. In sostanza nella maggior parte dei casi si trattava di birre bionde, a bassa gradazione e con aromi che ricordano il malto d’orzo e la crosta di pane. I piccoli birrifici artigianali hanno importato in Italia non solo una nuova filosofia del fare la birra, ma anche numerosi stili che nel nostro Paese di certo non andavano per la maggiore, con solo pochi estimatori che faticavano a trovare la loro birra preferita. Finalmente negli ultimi 10 anni il numero di birre disponibili nei locali, ma anche al supermercato, è diventato enorme, grazie alla presenza degli stili belgi, della Gran Bretagna e del nord America. Ecco allora che oggi sono presenti, anche nelle produzioni dei micro birrifici del nostro Paese, Pale Ale di tutto rispetto, IPA dal sentore fortemente luppolato o anche birre Triple e Blanche, di tradizione belga. Stiamo quindi parlando di una bevanda che ha mille sfaccettature, cosa che permette di bere birra praticamente con qualsiasi alimento.

Scegliere le birre migliori

Il fatto che una birra sia prodotta a livello industriale o in una minuscola realtà non determina necessariamente la qualità del prodotto ottenuto. Molti appassionati di birra amano alcuni marchi storici, che ogni anno sfornano milioni di bottiglie, così come piccole realtà da alcune decine di migliaia di litri all’anno. Per chi non se ne intende un buon punto di partenza può essere l’enoteca, o anche i festival e le manifestazioni del settore, dove si possono confrontare da vicino diverse birre, assaggiando anche i prodotti migliori sul mercato. Un’ottima proposta è quella dei prodotti artigianali del Birrificio Lambrate su Tannico, un birrificio che offre numerosi tipi di birra, tutti di alta qualità.

L’abbinamento con il cibo

Per quanto riguarda le birre l’abbinamento con il cibo si effettua nello stesso modo di quello del vino: per concordanza o per contrasto. Abbiniamo per concordanza una birra dal sapore amarognolo e delicato a piatti non eccessivamente corposi, se invece decidiamo di scegliere gli abbinamenti per contrasto preferiamo una birra acidula quando dobbiamo gustare un alimento dolciastro, rotondo e ricco di grassi, giusto per fare un paio di esempi. Si tratta poi di sensibilità e gusti personali, anche se è sempre consigliabile prediligere l’equilibrio. Meglio quindi evitare gli abbinamenti troppo estremi: una birra molto acida, come una blanche, o una stout fortemente amara e corposa, non si dovrebbero abbinare ad alimenti dai gusti simili a quelli delle bevande, per non saturare eccessivamente le papille gustative.

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