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Cosa fare per vivere più a lungo? Mangiare meno

Alessandro Crupi - 9 settembre 2019
Alessandro Crupi
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Vivere più a lungo si può? Sì, a patto di mangiare meno. È il risultato di uno studio scientifico che sta svolgendo il biologo cellulare austriaco Guido Kroemer, vincitore del Premio ‘Lombardia Ricerca’.

I risultati dello studio del biologo Kroemer

Allo studioso andrà un assegno di un milione di euro, che potrà impiegare in questa ricerca, già fruttuosa per i risultati che sta producendo. Kroemer sta scoprendo che per vivere di più occorre mangiare di meno. In particolare ha rilevato che immettendo nell’organismo un minor apporto di calorie mangiando meno, le nostre cellule eliminano le tossine.

Ciò ovviamente favorisce lo stato di salute del nostro corpo che ‘respira’ un clima più sano e, di conseguenza, aumentano le prospettive di vita. A proposito del suo studio, intervistato da Iene.it, il professor Kroemer ha espresso importanti precisazioni: “Chiariamo innanzitutto che la ricerca è di tipo sperimentale ed è stata effettuata su alcune specie tra cui per esempio i topi, alcuni tipi di vermi e la mosca dell’uva.

In queste specie abbiamo osservato un aumento della longevità anche del 10-20%. L’unico dato osservato sull’uomo – afferma ancora Kroemer – è quello legato alla spermidina, una sostanza presente in alcuni cibi, che può avere come effetto la riduzione della mortalità, in particolare per le malattie  cardio-vascolari e tumorali. Questo solo effetto, al momento, è stato osservato nell’uomo (fonte www.iene.mediaset.it)”.

Secondo Kroemer per vivere di più bisogna mangiare meno

Per vivere di più, quindi, sembra che sia opportuno mangiare di meno. E in merito all’assunzione di un minor quantitativo di cibo attraverso una dieta equilibrata, Kroemer ha anche promosso alcune forme di sano digiuno: “Digiunare per un giorno, assumendo solo preparazioni liquide prive di calorie e poi mangiare regolarmente il giorno dopo.

E poi riprendere il digiuno il terzo giorno: anche per tutta la vita, teoricamente (fonte www.iene.mediaset.it)”. Un altro tipo di digiuno è “non fare colazione e assumendo soltanto pranzo o cena, o anche solo la cena. Pare che questo migliori la salute metabolica.

Noi siamo condizionati dalla cultura e dalla famiglia a consumare tre pasti al giorno all’ora fissa, ma non è assolutamente necessario (fonte www.iene.mediaset.it)”. Il professor Kroemer riceverà un importante riconoscimento per la sua attività il prossimo 8 novembre al celebre Teatro Alla Scala di Milano, in occasione della Giornata della Ricerca 2019.

(Foto: www.alchetron.com)

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