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Depressione post partum, campagna social aiuta le mamme a rischio

Martina Manoni - 21 marzo 2018
21 marzo 2018
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depressione post partum

L’associazione Kairos Donna, in occasione del Festival della Maternità che si terrà a Padova dal 13 al 15 Aprile,  ha presentato una campagna social contro la depressione post partum, lanciando l’hashtag #lamiamaternità su Facebook.
L’iniziativa mira a combattere la depressione post partum e sostenere tutte le donne che ne soffrono, sfruttando il potere delle piattaforme digitali per spingere le mamme a condividere le loro esperienze e i loro stati d’animo legati alla maternità. 
In questo modo le mamme possono confrontarsi sulle tematiche che riguardano la depressione post partum, utilizzando l’apposito hashtag e citando @festmaternita oppure @kairosdonna. L’associazione invita tutte le donne ad esternare le loro emozioni, sia positive che negative legate alla maternità, per sentirsi meno sole.

Numerose ricerche hanno dimostrato che circa il 15% delle neomamme italiane soffre di depressione post partum, un disagio che in genere si presenta nei primi tre mesi successivi al parto. Si parla dunque di 50-100 mila donne che ogni hanno hanno a che fare con la depressione post partum, e solo la metà di esse chiede aiuto. “La solitudine di queste mamme è uno degli elementi più frequenti riscontrati dagli operatori del settore. Un fattore che vogliamo superare, perché l’aiuto giusto al momento giusto fa la differenza“, spiega Rossana Riolo, presidente di Kairos Donna. La depressione post partum, detta anche “baby blues”, è caratterizzata da sintomi come l’irritabilità, una continua stanchezza, malinconia e repentini sbalzi d’umore, tutti fattori dovuti ai continui cambiamenti ormonali che avvengono durante la maternità. 

Durante il Festival della Maternità che si terrà a Padova si incontreranno numerosi specialisti del settore perinatale, i quali affronteranno le tematiche relative al benessere della donna e del bimbo durante i suoi primi 1000 giorni di vita, vale a dire il periodo che va dal concepimento fino ai primi due anni di vita. È stato dimostrato infatti che il nostro benessere da adulti è fortemente condizionato dai nostri primi 1000 giorni di vita.
La depressione post partum influisce negativamente anche sulla capacità delle mamme di instaurare un legame affettivo ed emotivo con il bambino. Il 67% delle madri che ne soffre ha dichiarato infatti di aver avuto serie difficoltà nello stabilire interazione e attaccamento col bambino.

[Foto: www.mammaoggi.it ]

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