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Il riposo favorisce la memoria, lo dimostra la ricerca

Martina Manoni - 10 marzo 2018
10 marzo 2018
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Il riposo aiuta la nostra memoria, è scientifico. Anche poche ore di riposo sarebbero sufficienti a migliorare notevolmente le nostre capacità di ricordare. Studi recenti hanno dimostrato che mentre il sonno vero e proprio non è indispensabile, 10 o 15 minuti di riposo leggero alleggeriscono la mente, facendo sì che la persona sia in grado di ricordare con più facilità. Questo processo attiva una sorta di ricarica del cervello, che di conseguenza è più pronto a recepire gli stimoli esterni ed immagazzinare nella memoria i dati appena acquisiti.

I risultati di questo studio, pubblicati su BBC Future, hanno dimostrato che le persone sane possono aumentare il numero di dati memorizzati tra il 10% ed il 30%, mentre chi ha subito danni neurologici può avere ancora più benefici dal riposo.
Il riposo può dunque rafforzare la memoria, e si tratta di una scoperta che fu documentata per la prima volta nel Novecento dallo psicologo tedesco Muller e Alfons Pilzecker, i quali ebbero modo di scoprire che la memoria che immagazzina nuove informazioni può essere disturbata da eventuali interferenze, e l’unico modo per rafforzarla sarebbe quello di riposare.

Sergio Della Sala e Nelson Cowan hanno ripreso gli studi del Novecento ed hanno cercato di capire se un’effettiva riduzione degli stimoli esterni potesse essere utile a quei pazienti con danni neurologici. Hanno condotto un esperimento, mostrando ai partecipanti alcune liste contenenti 15 parole, e li hanno divisi successivamente in due gruppi. Il primo gruppo è stato mandato in una sala buia a riposare, mentre l’altro ha continuato a fare test cognitivi. Dai risultati è emerso che i partecipanti che avevano riposato ricordavano tre volte tanto le parole visualizzate, rispetto al gruppo che aveva continuato a fare test.

Riposo in questo caso è inteso anche come momento di rilassamento, che non implica necessariamente il sonno vero e proprio. Importante è che non vi siano interferenze esterne, quindi niente luce e soprattutto niente smartphone. Il cervello per ricaricarsi ed avere più memoria deve evitare qualsiasi tipo di sforzo o sovraccarico mentale.

[Foto: www.focus.it]

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