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La Pfizer non lotterà più contro Alzheimer e Parkinson

Emanuele Calderone - 8 gennaio 2018
Emanuele Calderone
8 gennaio 2018
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Pfizer non investirà più sulla ricerca di Alzheimer e Parkinson

I morbi di Parkinson e Alzheimer sono due delle malattie più comuni che affliggono la popolazione anziana. Nessuno è immune: non importa l’estrazione sociale o il sesso, chiunque può rimanerne vittima. Proprio per questo, la comunità scientifica, da anni, sta cercando di trovare una cura valida, che possa migliorare la qualità di vita dei malati.

Fino a qualche ora fa, la Pfizer, la più grande casa farmaceutica al mondo, era in prima linea per la ricerca, ma a quanto pare la situazione è cambiata drasticamente: il gruppo, infatti, non investirà più nella ricerca per queste due malattie. La ragione? Nonostante le grandi quantità di denaro investite, ancora non si è riusciti a trovare una cura valida: questo è il motivo per il quale la multinazionale avrebbe perso interesse. L’annuncio è stato dato dal Wall Street Journal, che ha altresì sottolineato come la scelta operata dai vertici dirigenziali dell’azienda comporti il licenziamento di 300 persone, che al momento sono impiegate nei centri del Massachusetts e del Connecticut.

In un breve comunicato, la Pfizer ha fatto sapere che la scelta è stata necessaria per poter riallocare denaro su aree di ricerca in cui sono stati fatti i maggiori passi avanti.

Nonostante sia comprensibile la disillusione in casi del genere e nonostante sia logico che una grande multinazionale pensi a come investire in maniera proficua i propri soldi, un passo del genere nessuno se lo sarebbe aspettato, anche perché i risultati non sempre si raggiungono in un breve lasso di tempo.

Ma chissà, forse i vertici della Pfeizer torneranno sui loro passi e continueranno a cercare incessantemente una cura per queste due terribili malattie.

[fonti articolo: reuters.com, meteoweb.eu, bostonglobe.com, ansa.it]

[foto: ansa.it]

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