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Medico di base: le cose da sapere

dgmag - 8 dicembre 2018
dgmag
8 dicembre 2018
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Medico di base: cose da sapere

Il medico di base è la figura che in Italia garantisce l’assistenza primaria per tutta la famiglia (adulti). Tuttavia, ci sono molte cose che bisogna sapere.

Medico di base: cose da sapere

Il medico di famiglia viene comunemente così definito medico di base perché fornisce assistenza di base a tutti i componenti maggiorenni della famiglia. Questi dottori sono dipendenti dell’azienda sanitaria locale ma operano autonomamente in convenzione. Questo vuol dire che, avendo la residenza in Italia ed essendo iscritti all’Asl di competenza, c’è la possibilità per tutti i cittadini di scegliere un medico. Tale medico servirà in caso di necessità per le visite di base, per la richiesta di esami specialistici, ricoveri o trattamenti particolari. Si tratta quindi di una figura ponte tra i cittadini e il servizio sanitario nazionale.

Gli studi medici di base sono aperti 5 giorni a settimana con orari che coprano a turno sia la mattina che il pomeriggio. Ogni medico può avere un massimo di 1500 pazienti. Il sabato invece il medico di famiglia non è tenuto a lavorare, anche se può comunque fare qualche visita urgente. L’orario di studio viene comunicato, insieme ad eventuali variazioni, a tutti i pazienti ed è sempre esposto nello studio stesso. Per visite mediche è bene sempre prenotare telefonicamente- In casi di necessità urgente però è opportuno rivolgersi al Pronto Soccorso.

Cosa fa in termini pratici il medico di base?

Il medico di base diagnostica eventuali problemi al paziente e lo indirizza verso lo specialista di competenza. Garantisce quindi quel livello essenziale che risponde al primo bisogno dell’ammalato. Inoltre, promuove le iniziative sanitarie per la cura e la prevenzione, informa e gestisce gli assistiti, si occupa di eventuali visite a domicilio, aggiorna la scheda del paziente e rilascia certificati di vario tipo.

E’ gratuito come le visite domiciliari. Tuttavia sta al medico decidere se è il caso o meno di effettuare la visita o se il paziente è in grado di recarsi presso lo studio. Chiaramente, con un numero così elevato di pazienti, è impensabile chiedere ad un medico di recarsi a casa se ad esempio si ha un semplice raffreddore. Alcuni certificati sono a pagamento: invalidità civile o infortunio, certificato sportivo, visite effettuate da un altro medico o prestazioni notturne, prefestive e festive. Il medico comunque può richiedere il pagamento per alcune prestazioni che non rientrano nei suoi compiti di base.

Un’ultima domanda: Il medico di base deve far parte del mio distretto sanitario? Il cittadino può scegliere un medico anche lontano dalla sua residenza purché questo accetti.

Diverso il discorso in caso di malattia all’estero.

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