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Oligospermia: cause, problemi e terapie di una condizione maschile poco conosciuta

LaRedazione - 26 aprile 2018
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Oligospermia

Oligospermia. Questo termine medico, poco conosciuto, indica un problema maschile in cui nessuno vorrebbe trovarsi. Si tratta, infatti, della condizione medica in cui un uomo eiacula un numero di spermatozoi inferiore ai 40 milioni per millilitro.

Se la cifra di per sé può apparire esorbitante, bisogna ricordare che, in condizioni ottimali, durante un rapporto sessuale, un uomo rilascia circa 3 millilitri di sperma e, ogni millilitro contiene tra i 60 ed i 120 milioni di spermatozoi. Di questi, solo un centinaio riesce a raggiungere l’ovocita e solo il primo che riesce a distruggere i rivestimenti esterni arriverà a fecondare l’ovulo. Questo significa che avere un numero di spermatozoi più basso di quello normale, aumenta le probabilità di infertilità. “Ad oggi, circa il 15% delle coppie ha problemi di fertilità. Si definisce infertile quella coppia che non è in grado di concepire dopo un anno o più di rapporti sessuali regolari e non protetti. In circa la metà delle coppie, la causa dell’infertilità è attribuibile ad un fattore maschile” (Fonte Andrologia-Internazionale).

Alcuni ricercatori dell’Università di Brescia e di Padova, coordinati dai Professori Carlo Foresta e Alberto Ferlin hanno dato vita ad uno studio interessante sulla correlazione che esiste tra il basso numero di spermatozoi e la salute generale degli individui che hanno questo tipo di problema (Fonte Repubblica). Analizzando oltre cinquemila uomini con un numero di spermatozoi intorno al 20%, è stato rilevato che questi avevano maggiori probabilità di avere grasso corporeo in abbondanza, ipertensione e colesterolo cattivo alto. Questo ha portato a concludere che chi soffre di oligospermia, è più esposto a malattie cardiovascolari. La ricerca ha inoltre evidenziato che, chi ha un numero inadeguato di spermatozoi ha 12 volte più probabilità di avere anche un basso livello di testosterone. Dato che quest’ultimo, è associato alla massa muscolare e alla densità ossea, si può concludere che i soggetti in questione sono anche maggiormente a rischio di osteoporosi.

A cosa è dovuto l’oligospermia? Le cause possono essere molteplici

Le più comuni sono il varicocele (ovvero il rigonfiamento delle vene che drenano il testicolo), le infezioni e gli anticorpi anti-spermatozoi. In questo caso parliamo di cellule del sistema immunitario che erroneamente identificano lo sperma come un fattore estraneo e nocivo e tanta di distruggerlo. Benché quest’ultima tipologia sia comune in maniera maggiore in persone che si sono sottoposte a vasectomia, non è da escludere a priori anche in maschi che non hanno subito nessun tipo di operazione. Quelli elencati sono senza dubbio i più comuni, ma ne esistono anche altri, alcuni dovuti a fattori ambientali, come ad esempio l’esposizione a metalli pesanti o a prodotti chimici. Perfino un’attività salutare come il ciclismo, se si rimane in sella per molto tempo, può causare il surriscaldamento dei testicoli e, di conseguenza, un abbassamento degli spermatozoi.

Il rimedio più comune all’oligospermia è quello del recupero chirurgico degli spermatozoi. Il paziente, una volta sottopostosi allo spermiogramma per capire la gravità del suo problema, sarà trattato chirurgicamente mediante una tecnica che permette di recuperare spermatozoi da un piccolo frammento di tessuto del testicolo. In questo caso, il chirurgo incide il tessuto che ricopre il testicolo e preleva una sezione dei tubuli seminiferi Il frammento prelevato è immediatamente consegnato al laboratorio di seminologia per l’estrazione degli spermatozoi. Si tratta di una tecnica che, nel tempo, ha dato ottime garanzie di recupero di una normale attività sessuale. È fondamentale, però, capire la reale gravità del problema e agire tempestivamente.

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