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Sicurezza dei bimbi a mare. Le precauzioni

Alessandro Crupi - 5 luglio 2019
Alessandro Crupi
5 luglio 2019
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Bimbi-mare

Dieci regole fondamentali per allontanare le minacce estive dai bimbi (e anche in molti casi dagli adulti) che vogliono godersi il mare.

I bambini devono familiarizzare con il mare fin da piccoli

Una sorta di codice di sicurezza, molto utile, che è stato illustrato in questi giorni dal pediatra Italo Farnetani a Praia a Mare in provincia di Cosenza.

Prima attività su cui lavorare per i genitori dei bimbi è il nuoto. Insegnare a nuotare ai loro figli fin dall’età di tre anni, magari con la guida di esperti, è infatti il miglior modo per farli familiarizzare con l’acqua del mare prevenendo gli annegamenti. Ovviamente chi ancora non ha imparato, deve nuotare con i braccioli.

Seconda regola è quella dell’accompagnamento. Secondo Farnetani i bambini al di sotto dei 12 anni, inclusi coloro che sanno nuotare, non devono mai entrare a contatto con l’acqua in solitudine ma in compagnia di una persona adulta che sappia nuotare bene.

Terzo aspetto molto importante è la costante presenza sulle spiagge di un efficiente servizio di salvataggio.

A seguire fare attenzione ai pericoli del mare seguendo scrupolosamente le ordinanze dei sindaci sulla balneabilità, i percorsi in acqua delimitati da boe e corde allontanando i bimbi dalle aree in cui si praticano gli sport acquatici. A tal proposito se la bandiera di salvataggio è gialla o rossa non si può fare il bagno.

Importante la protezione dal sole per i bimbi a mare

Inoltre è buona norma indossare le ciabatte quando quando si usano docce e servizi igienici. Quinto punto nodale per una corretta attività dei bimbi a mare è entrare in acqua progressivamente per adattare il corpo alla temperatura marina, soprattutto quando l’acqua è fredda o dopo aver mangiato.

Sesto elemento la protezione della pelle, spesso trascurata ma importantissima. Il sole fa bene a patto che non si esageri. Per questa ragione occorre proteggersi con le apposite creme e lozioni in commercio applicandole sulla pelle ogni due ore. Bene anche il cappellino e, in caso di scottatura, usare una maglietta di cotone.

Sempre su questo tema, e siamo al punto numero sette, bisogna prestare massima attenzione all’esposizione del bimbo tra le 12 e le 17, in particolar modo quando lo stesso ha meno di 4 anni. È preferibile farlo bere ogni 20 minuti circa senza esporlo ai raggi solari.

Inoltre l’ottava regola del pediatra Farnetani evidenzia che, quando si viaggia in auto con un bambino, non bisogna mai sostare al sole bensì sempre all’ombra.

Occhio, poi, alle condizioni dell’acqua, che dev’essere limpida e a quelle della pulizia della spiaggia.

Infine, ad aprile e a maggio, sarebbe molto utile far partecipare gli alunni della scuola primaria e secondaria a corsi gratuiti di educazione alla salute relativa ai rischi del mare.

(Foto: www.abcsalute.it)

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