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Stop all’Alzheimer da uno spazzino molecolare

Alessandro Crupi - 11 luglio 2019
Alessandro Crupi
11 luglio 2019
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Alzheimer-spazzino

Il professore Domenico Praticò del Center for Translational Medicine at the Lewis Katz School of Medicine at Temple University ha scoperto una sorta di ‘spazzino molecolare‘ nel cervello, la proteina VPS35, che elimina dai neuroni sostanze tossiche responsabili di malattie degenerative, tra cui l’Alzheimer.

Nuovi scenari dallo studio di Praticò

L’importante studio è stato pubblicato dalla rivista Molecular Psychiatry e potrebbe aprire nuovi scenari nella cura dell’Alzheimer confermando il legame tra la malattia e questa proteina, come evidenziato da Michele Vendruscolo, del dipartimento di chimica dell’Università di Cambridge.

“Questo studio – osserva infatti Vendruscolo – chiarisce il suo ruolo nella omeostasi di tau attraverso il sistema di smaltimento dei rifiuti cellulari (endosoma).

Particolarmente interessante in questo studio è la dimostrazione che una piccola molecola (TPT-172) può ristabilire la funzione normale di VPS35 (fonte www.rtl.it)”.

Cosa fa lo ‘spazzino molecolare’ per contrastare l’Alzheimer

Infatti VPS35 scarica le proteine disfunzionali nei siti di degradazione della cellula, in una specie di discarica cellulare dove avviene lo smaltimento dei rifiuti molecolari.

Da qui il soprannome di ‘spazzino molecolare‘, per lei coniato. Gli studiosi hanno scoperto che VPS35 attiva la captseina D, l’enzima responsabile della degradazione delle proteine alterate.

Pertanto le eventuali nuove cure che attivano o rafforzano l’azione di VPS35 potrebbero essere una nuova tappa della lotta contro le malattie neurodegenerative come l’Alzheimer o il Parkinson.

(Foto: https://temple-news.com)

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