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15 Aug

Vaccinazioni obbligatorie: il 44% dei genitori si informa sui social

Martina Manoni - 28 marzo 2018
28 marzo 2018
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vaccinazioni obbligatorie

Il tema delle vaccinazioni obbligatorie è uno dei più ricercati, sia in rete che nei social network. Sarebbero oltre 39mila le menzioni sul web, di cui il 60% si concentra sui social network, in particolare su Facebook e Twitter.
Questi sono i dati emersi dalla ricerca “I vaccini per l’infanzia sul web“, che è stata condotta dall’Health Web Observatory ed è stata presentata in questi giorni a Roma.

Subito dopo l’entrata in vigore del Decreto sull’obbligo vaccinale ci sono stati dibattiti molto accesi in rete, che hanno portato circa il 44% dei genitori a cercare in rete informazioni sulle vaccinazioni obbligatorie per i propri figli.
L’ Health Web Observatory ha effettuato una ricerca in base alle parole chiave correlate al tema delle vaccinazioni obbligatorie, ed ha dimostrato che dal 1 agosto al 10 ottobre 2017 ci sarebbero state all’incirca 39mila menzioni in rete  e nei social network in soli 3 mesi, quasi il doppio rispetto alle ricerche su altre patologie. “Sono dati che ci confermano che i social media sono importanti per influenzare l’opinione pubblica e per questo abbiamo fatto una legge che protegge soprattutto i bambini – dichiara Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. Siamo contenti di come è andata la legge che ha dimostrato di funzionare bene soprattutto nella fascia d’età della scuola dell’obbligo”.

Dalla ricerca è emerso che sia il web che i social netowrk rivestono un ruolo di fondamentale importanza per la ricerca di informazioni sulle vaccinazioni obbligatorie. La maggior parte delle ricerche vengono effettuate su Twitter (31%) e Facebook (20%), mentre il 40% avviene sui siti web.
I genitori tendono a ricercare informazioni sui siti web di tipo generalista (85% delle menzioni), mentre i siti istituzionali raccolgono solamente il 5% delle ricerche. La ricerca dimostra che il ruolo dei social network è fondamentale, con circa 26mila menzioni pari al 60% delle ricerche totali.

I genitori che cercano informazioni sul web sulle vaccinazioni obbligatorie hanno un’età compresa tra i 35 ed i 54 anni, e tra questi i soggetti più attivi sono cittadini comuni, movimenti no vax e stampa generalista. Questi dati dimostrano che le istituzioni oggi hanno il dovere di essere presenti anche sui social network, per promuovere una corretta informazione sul tema vaccini ed evitare che i genitori siano vittime della malainformazione.

[Foto: http://contropiano.org]

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