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Vertigini e labirintite, fastidi per una persona su tre

LaRedazione - 3 dicembre 2018
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3 dicembre 2018
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Vertigini e labirintite, fastidi per molte persone

Un problema che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, colpisce circa il 30 per cento della popolazione mondiale ed è tra i primi fattori più comuni di ricorso agli ambulatori medici a livello internazionale, dietro solo a febbre e altri dolori. Oggi ci concentriamo sui fastidi legati al senso di vertigine e alle sue possibili cause, a cominciare dalla patologia che colpisce l’orecchio e che deve il nome da una delle zone che va a infiammare.

Che cos’è la labirintite

Il portale IdeeGreen ci spiega infatti che il termine labirintite deriva proprio dalla parte dell’orecchio che si chiama labirinto auricolare, posizionato internamente all’organo, che è composto da una struttura che consente di ascoltare i suoni e mantenere l’equilibrio dell’intero corpo, a cui si aggiunge il nervo dell’orecchio, che risponde agli stimoli dell’endolinfa, vale a dire un fluid che permette di rilevare i movimenti della testa.

Un problema diffuso

Già da questa breve descrizione si comprende che un’alterazione del naturale sistema può provocare disagi e danni all’intero organismo, che sfociano anche in patologie più gravi. La forma più nota di labirintite prende il nome di neurite vestibolare e colpisce circa 3,5 per 100.000 persone all’anno, senza significative differenze tra uomini e donne, con una fascia di età che può andare dai 30 ai 60 anni, pur essendo maggiormente concentrata tra i 40 e i 50 anni. Si tratta, dal punto di vista clinico, di una infiammazione del labirinto dell’orecchio con danneggiamento del sistema vestibolare, e si traduce in vertigini e rischio di perdita dell’udito o presenza di acufene nelle orecchie, associandosi associata a nausea e vomito.

Correlazione col raffreddore?

Le cattive notizie non finiscono qui: il maggior problema della labirintite è che le cause non sono facili da individuare e spesso non sono chiare, perché la patologia può essere provocata da un virus, ma può anche derivare da un’infezione batterica, da un trauma cranico, da condizioni estreme di stress, da un’allergia o da un effetto di reazione ai farmaci. Tra le condizioni annotate dagli esperti, nel 30 per cento dei casi le persone colpite avevano sofferto di un raffreddore comune prima di sviluppare la condizione.

I sintomi della patologia

È comunque importante sottolineare un aspetto: l’infezione “pura” del labirinto oggi sembra essere quasi scomparsa grazie all’avento degli antibiotici, ma si presenta associata a malattie virali. Per quanto riguarda la sintomatologia, tutte le persone colpite dalla neurite vestibolare sono la sensazione di vertigine, una condizione di grave instabilità che, nelle forme più gravi, impedisce anche di stare in piedi, la comparsa degli acufeni (un fischio di fondo che si può udire in momenti alternati e che genera un fastidio insistente) e un senso di ansia che arriva a produrre tremori, palpitazioni cardiache, attacchi di panico e depressione.

Le cure per la labirintite

Una visita da uno specialista consente di verificare la gravità della condizione e di predisporre un piano di intervento. In genere, le cure tradizionali per la labirintite si orientano in maniera prevalente su trattamenti di tipo farmacologico e sintomatico, che consentono di limitare e rispondere ai diversi sintomi. I medicinali più frequentemente prescritti sono antibiotici, cortisonici e antivirali, che permettono di contrastare l’infezione quando la labirintite è causata da agenti patogeni.

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