0 Condivisioni 364 Leggi tutti gli articoli

Bari: diventa madre a soli 12 anni

Gianfranco Mingione - 21 novembre 2016
Gianfranco Mingione
21 novembre 2016
364 Leggi tutti gli articoli

Dalla scuola media alla maternità: diventa madre a soli 12 anni. Il fatto è accaduto in Puglia, dove, secondo quanto riportato dal giornale online Quotidiano italiano, una ragazzina di 12 anni ha dato alla luce un bambino di 3 chili. Il parto è avvenuto pochi giorni fa, con taglio cesareo, e il padre è un coetaneo di 13 anni.

Le famiglie dei ragazzi avrebbero appoggiato i due baby genitori. Sebbene non ci siano ulteriori informazioni sulla vicenda, sembrerebbe però che i due ragazzini non provengano da famiglie disagiate. La loro scelta di tenere  il bambino sarebbe stata appoggiata da entrambe le famiglie. Dell’accaduto è stato informato anche il Tribunale dei minori che interverrà affinché ci sia una piena tutela del neonato e dei due baby genitori.

L’allarme del garante per l’infanzia: “le carenze di tipo educativo sulla sessualità sono ormai piuttosto diffuse”. Sul caso dei genitori ragazzini è intervenuta anche Rosy Paparella, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Puglia, denunciando la poca informazione in tema di educazione sessuale: “Queste notizie ci devono fare allargare lo sguardo a quello che sta accadendo attorno a noi. I ragazzini hanno esperienze sessuali sempre più precoci e di conseguenza assistiamo a gravidanze più precoci. Esiste una esposizione al rischio un po’ più diffusa. A noi fa comodo immaginare che queste esperienze tocchino contesti sociali un po’ più deprivati. Ma le carenze di tipo educativo sulla sessualità sono ormai piuttosto diffuse tra le varie fasce sociali. Non è importante puntare sul caso in questione anche perché sono convinta che ci sono tanti casi simili che finiscono con interruzioni di gravidanza“.

Il Garante regionale parla di una fase di arretramento riguardo le tematiche della sessualità e cita i dati dell’Osservatorio epidemiologico regionale pugliese: “Particolari situazioni problematiche riguardano rapporti sessuali non protetti, dichiarato da circa il 20 per cento degli studenti intervistati, e le esperienze sessuali di cui lo studente stesso si è pentito il giorno dopo, dichiarate dal 7,9 per cento degli studenti, con prevalenza più elevata nei maschi rispetto alle femmine e, in entrambi i generi, crescenti proporzionalmente con l’età. In qualche maniera questi ragazzi ci stanno chiedendo aiuto. Ma ora mi sembra che nel nostro Paese su questi temi siamo in una fase di arretramento” (Fonte: bari.repubblica.it).

(Fonte: bari.ilquotidianoitaliano.com)

(Foto: Mamma Oggi)

Loading...

Vi consigliamo anche