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In Italia sono oltre 1,6 milioni le famiglie in povertà assoluta

LaRedazione - 13 dicembre 2016
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In queste ore Paolo Gentiloni ha ufficializzato la nuova squadra di Governo con cui dovrà terminare le riforme necessarie per far ripartire il nostro Paese. Uno dei temi più discussi, e di cui l’attuale Maggioranza dovrà occuparsi, resta però la povertà: sono quasi 4,6 milioni i cittadini che vivono purtroppo in una situazione di totale indigenza economica.

Anziani, disoccupati e, soprattutto, giovani, sono le fasce più colpite dalla povertà. Nel 2005 erano meno di due milioni i cittadini bisognosi ma, stando ai dati attuali, tale cifra è più che raddoppiata. Un segnale forte, deciso, affinché il Governo intervenga in modo serio per cercare di arginare un problema che rischia di aumentare nei prossimi anni.

La crisi occupazionale è iniziata nel 2008, quando milioni di cittadini persero il lavoro e incisero in modo negativo nel rispettivo bilancio famiglie rallentando la crescita economica. Inoltre il tasso di povertà tra le famiglie operaie è arrivato all’11% rispetto a quel 3,9 registrato sino a pochi anni fa.

Questa situazione economica ha fatto registrare nel nostro Paese altri allarmanti record: è aumentato, infatti, in Italia il numero, rispetto ad altre nazionalità europee, di giovani che non studiano e non lavorano. L’impoverimento delle famiglie italiane ha visto registrare anche l’incremento di bambini che vivono sotto la soglia di povertà.

Una situazione d’emergenza, dunque, che sta aumentando i disagi di tipo sociale e che conferma anche l’Eurostat. Basta osservare questo dato: sono oltre 1,6 milioni le famiglie in povertà assoluta. I nuclei in difficoltà restano quelli operai e i disoccupati che hanno tre o più figli, e che non possono permettersi un livello di vita almeno dignitoso.

Un altro dato che fa riflettere è che, dei 22 milioni di occupati in Italia, tantissimi hanno un contratto a tempo determinato. Se anche per loro il rischio indigenza è alto, il dilemma è che se queste persone perdessero il lavoro, inevitabilmente andrebbero ad aumentare il numero di poveri nel nostro Paese. Maggiori garanzie lavorative e più previdenza sociale è quanto chiedono le famiglie, povere e non, ma è anche la grande sfida che il Governo Gentiloni dovrà affrontare nei prossimi mesi.

[Foto: Secondo Welfare]

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