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14 Aug

Libretti al portatore: dal 4 luglio non saranno più emessi, ecco cosa succede

Gianfranco Mingione - 26 giugno 2017
Gianfranco Mingione
26 giugno 2017
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libretto

Dal 4 luglio 2017 il risparmio è solo nominativo. Dal 4 luglio prossimo sia gli uffici postali che le banche potranno proporre ai loro clienti soltanto libretti nominativi. Con l’entrata in vigore del decreto legislativo 90/2017 del 25 maggio 2017, che recepisce la direttiva Ue 2015/849, vanno definitivamente in soffitta i libretti al portatore bancari e postali. Quelli esistenti dovranno estinguersi entro il 31 dicembre 2018. Inoltre, non sarà più permesso avere conti o libretti in forma anonima o con intestazione fittizia (anche presso stati esteri).

Scatta l’obbligo di verifica della clientela. I risparmiatori intenzionati ad aprire un libretto di risparmio presso un ufficio postale o bancario avranno l’obbligo di identificazione. L’operatore, infatti, dovrà identificare colui che agisce e chi, eventualmente, è il titolare effettivo del libretto. Quindi, dal primo martedì di luglio 2017, come recita l’articolo 49 del dlgs 231/2017, inerente le “Limitazioni all’uso del contante e dei titoli al portatore”, sarà “ammessa esclusivamente l’emissione di libretti di deposito, bancari o postali, nominativi ed è vietato il trasferimento di libretti di deposito bancari o postali al portatore che, ove esistenti, sono estinti dal portatore entro il 31 dicembre 2018”.

La direttiva Ue 2015/849 è relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo.

(Foto: Latina 5 Stelle)

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