0 Condivisioni 438 Leggi tutti gli articoli

Firme false M5S: dopo Palermo altri indagati anche a Bologna

Gianfranco Mingione - 24 novembre 2016
Gianfranco Mingione
24 novembre 2016
438 Leggi tutti gli articoli

Lo scandalo delle firme false si allarga. Da Palermo a Bologna, lo scandalo che sta coinvolgendo il Movimento 5 Stelle sulle presunte firme irregolari, si allarga e vede coinvolte altre persone. Nel capoluogo dell’Emilia-Romagna sono state iscritte diverse persone nel registro degli indagati per presunte irregolarità nella raccolta delle firme del Movimento. L’ipotesi di accusa verso questi nuovi indagati è quella di violazione della legge elettorale in occasione delle elezioni Regionali 2014. L’inchiesta ha preso avvio da un esposto presentato da due militanti del Movimento.

La Procura di Palermo ha notificato i primi inviti a comparire. Dalla Procura di Palermo sono stati emessi i primi inviti a comparire per alcune delle persone coinvolte nell’inchiesta per le firme false, riguardante la presentazione delle liste dei Cinquestelle alle elezioni comunali 2012. I politici coinvolti sono: i deputati nazionali Riccardo Nuti e Claudia Mannino, i parlamentari regionali siciliani Giorgio Ciaccio e Claudia La Rocca (entrambi si sono autosospesi dal Movimento), gli attivisti Samanta Busalacchi, Giuseppe Ippolito, Stefano Paradiso e Francesco Menallo, il cancelliere del tribunale Giovanni Scarpello e un altro esponente del Movimento. Secondo alcune indiscrezioni alcuni degli indagati avrebbero già concordato con i pubblici ministeri la data dell’interrogatorio prima di ricevere l’invito a comparire.

(Foto: Live Sicilia)

Loading...

Vi consigliamo anche