0 Condivisioni 340 Leggi tutti gli articoli

Poletti sui giovani all’estero: ‘Alcuni è meglio non averli tra i piedi’

Gianfranco Mingione - 21 dicembre 2016
Gianfranco Mingione
21 dicembre 2016
340 Leggi tutti gli articoli
poletti-sui-giovani-emigrati-meglio-non-averli-tra-i-piedi

Il ministro “inciampa” sui giovani all’estero. La partenza di migliaia di giovani italiani in cerca non solo di un’esperienza lavorativa e di vita all’estero temporanea ma, soprattutto, in cerca di una vita migliore che il nostro Paese non può dar loro, è motivo di grande preoccupazione per i genitori e per chi ha a cuore il futuro della nazione. Tra questi, forse, non si annovera il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, da poco riconfermato al suo dicastero dal neo premier Gentiloni. Il ministro, parlando dei giovani che emigrano all’estero, ha affermato: “Non soffriremo a non averli più tra i piedi”. Una frase per la quale si è scusato, raddrizzando la mira e affermando che “non è giusto affermare che a lasciare il nostro Paese siano i migliori e chi rimane abbia meno competenze e qualità”. Una puntualizzazione che non è servita, a quanto pare, a calmare le polemiche su quanto affermato.

Il M5s chiede la testa di Poletti. I pentastellati hanno presentato alla Camera una mozione di sfiducia nei confronti del ministro del Lavoro. La notizia è stata riportata dal blog di Beppe Grillo, dal quale è stato lanciato anche l’hashtag #IoSfiducioPoletti: “Questi sono i toni che fanno male all’Italia – si legge sul sito. Davanti al dramma di 100mila giovani che ogni anno lasciano il nostro Paese per fuggire a Londra o in Australia o chissà dove perché non riesce a trovare un maledetto lavoro che gli permetta di vivere con dignità, il ministro del Lavoro italiano gli dice che è felice di non averlo tra i piedi. Ma che modi sono?”.

La polemica sul figlio di Poletti: vive di sussidi pubblici. E se Poletti accende i riflettori su di sé, ecco che la rete accende i riflettori sul figlio e il suo lavoro. Manuel Poletti è infatti a capo della cooperativa giornalisti Media Romagna di Imola che edita il giornale Sette Sere Qui. Un settimanale che ha ricevuto negli ultimi tre anni contributi pubblici per 500mila euro. Solo lo scorso anno ha ricevuto 191mila euro di fondi pubblici. Il giornale è stato battezzato nel 1996 e viene diffuso nei territori romagnoli di Faenza, Lugo, Ravenna e Cervia.

(Fonte: www.tgcom24.mediaset.it)

(Foto: L’Huffington Post)

Loading...

Vi consigliamo anche