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Terremoto nel Centro Italia: due scosse e oltre 200 repliche, ecco come comportarsi

Gianfranco Mingione - 27 ottobre 2016
Gianfranco Mingione
27 ottobre 2016
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Ieri sera il cuore geografico dell’Italia è tornato a tremare. Non si ferma la paura per il terremoto a distanza di pochissimo tempo dal sisma che ha devastato borghi ricchi di storia e cultura come Amatrice e Accumoli. Le scosse più importanti ci sono state ieri sera con epicentro nella zona tra le province di Macerata, nelle Marche, e Perugia, nell’Umbria: la prima alle 19,10 di magnitudo 5.4 e la seconda alle 21,18 di magnitudo 5.9. Quest’ultima è stata la più intensa e duratura. Le repliche, sino ad ora, sono state circa 200 e tanta è la paura per una terra che non smette di tremare: “Abbiamo qualcosa come due o tremila sfollati, e temo molte più abitazioni inagibili di quelle censite dopo il sisma del 24 agosto”, ha riferito la Protezione civile marchigiana.

Come ci si comporta in caso di terremoto? Nel caso ci si trovi coinvolti in un terremoto è importante seguire semplici norme di comportamento, utili a salvaguardarsi da eventuali pericoli. Nel caso ci si trovi in un luogo chiuso, come la propria casa, è bene:

  • Cercare di ripararsi sotto un tavolo o nel vano di una porta inserita in un muro portante o sotto una trave. Non stare nelle vicinanze di mobili e oggetti pesanti e qualsiasi cosa potrebbe cadere;
  • Non correre verso le scale perché potrebbero rivelarsi pericolose;
  • Non utilizzare l’ascensore perché potrebbe bloccarsi;
  • Tenere sempre nella propria abitazione una cassetta del pronto soccorso e far sì che ognuno dei familiari ne conosca l’ubicazione.

Se ci si trova in un luogo aperto è bene:

  • Non stare vicini ad impianti industriali;
  • Tenersi lontani da edifici e linee elettriche;
  • Allontanarsi dai margini di laghi e spiagge marine poiché potrebbe esserci l’eventualità che si verifichino tsunami;
  • Non sostare con l’auto presso ponti, terreni franosi o spiagge;
  • Non utilizzare telefono e automobile al fine di facilitare le comunicazioni telefoniche e non intralciare con il proprio veicolo le strade di collegamento per i soccorsi;
  • Aspettare i soccorsi presso le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale.

(Fonte Croce Rossa Italiana)

(Foto: shakeout.org)

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