0 Condivisioni 309 Leggi tutti gli articoli

Un uomo è stato ritrovato dopo 20 anni di prigionia. A imprigionarlo è stata la famiglia.

Emanuele Calderone - 26 ottobre 2016
Emanuele Calderone
26 ottobre 2016
309 Leggi tutti gli articoli
Armando Bezerra de Andrade ritrovato dopo 20 anni

Armando Bezerra de Andrade è un nome che, almeno in Italia, non dirà nulla pressoché a tutti. Questo perché la sua assurda storia qui da noi è passata, a suo tempo, totalmente in secondo piano. Erano gli anni 90 quando l’uomo, al tempo un ragazzino di 16 anni, scomparve nel nulla senza lasciare traccia di sé.

Qualche giorno fa il giovane è finalmente riapparso, e le condizioni in cui ha vissuto per questi 20 anni fanno a dir poco paura. Il 36enne, infatti, è stato ritrovato dalla polizia brasiliana imprigionato in uno stanzino, con una catena che non gli permetteva di muoversi. Nel corso del tempo, la barba era arrivata fino all’ombelico e lo sgabuzzino in cui era rinchiuso era pieno di feci, maleodorante e sporco.

A rendere ancor più scabrosa la situazione è il fatto che l’uomo non è stato rapito, ma è rimasto segregato per volontà della sua famiglia: pare sia stata infatti la madrina, assieme al padre, a rinchiuderlo, facendolo vivere in tali condizioni. La donna è stata arrestata e, ora, dovrà rispondere a diversi capi d’accusa, così come il resto della famiglia.

Ciò che ha sconvolto maggiormente l’opinione pubblica è che pare, almeno per ora, che non ci siano motivi che possano anche solo in minima parte giustificare un gesto tanto crudele nei confronti di un povero ragazzo.

La polizia, che ha ritrovato l’uomo, ha fatto la scoperta quasi per caso: gli agenti si trovavano nella zona per una denuncia di presunto traffico di droga.

Armando si trova ora ricoverato all’ospedale di San Paolo, dove i dottori stanno cercando di far tornare la sua vita alla normalità.

Nonostante l’incubo, durato 20 anni, sia ora terminato, c’è da scommettere che il ragazzo dovrà affrontare una lunga battaglia per poter riuscire a reinserirsi nella società e per buttarsi, una volta per tutte, questa orribile storia alle spalle.

[fonti articolo: it.blastingnews.com, ilmessaggero.it, unionesarda.it]

[foto: cbn.globoradio.globo.com]

 

Loading...

Vi consigliamo anche