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Il doppio cognome: a breve arriva la sentenza

Emanuele Calderone - 7 novembre 2016
Emanuele Calderone
7 novembre 2016
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Doppio cognome per i figli: arriva la sentenza

Negli ultimi anni si è assistito a un boom di famiglie che avrebbero voluto dare ai propri figli il doppio cognome: una necessità per qualcuno, una forma di rispetto nei confronti delle madri per altri.

Quale sia la motivazione dietro questa scelta, sta di fatto che in Italia la cosa non è permessa e, anche in questo caso, siamo molto indietro rispetto al resto d’Europa.

Fino ad oggi, infatti, il cognome poteva essere cambiato solo laddove ritenuto offensivo o ridicolo: la persona avrebbe dovuto recarsi in questura e fare richiesta ufficiale al questore per poter cambiare il suo nome di famiglia.

Nonostante la legge sul doppio cognome sia stata approvata dalla camera addirittura nel 2014, questa è ancora ferma in Senato. Domani, però, la Consulta dovrà finalmente esprimersi su questa annosa questione, che altro non è che specchio di una società ancora troppo ancora alla concezione patriarcale della famiglia. Sì, avete letto bene, perché l’Italia tempo fa è stata addirittura ripresa dalla Corte Costituzionale che aveva definito la cosa “retaggio di una concezione patriarcale della famiglia e di una tramontata potestà maritale, non più coerente con il valore costituzionale dell’uguaglianza uomo donna”. Anche la Corte Europea dei diritti dell’uomo aveva evidenziato come la questione fosse lesiva della dignità della madre.

Laddove la legge dovesse finalmente passare ed essere approvata anche dal Senato, i bambini potranno dunque avere entrambi i cognomi: saranno i genitori a scegliere quale verrà prima. Non solo, anche i figli nati fuori dal matrimonio e riconosciuti da madre e padre potranno avere tutti e due i cognomi. La norma, logicamente sarà valida anche per i figli adottivi.

Speriamo dunque che si riesca ad arrivare a un vero punto di svolta, che potrebbe quantomeno equipararci al resto d’Europa. Anche perché questo significherebbe riconoscere alle madri gli stessi diritti sui figli e sarebbe un ulteriore passo avanti verso una vera parità dei sessi.

[fonti articolo: bergamonews.it, famigliacristiana.it, repubblica.it, emiliaromagnamamma.it]

[foto: ilcittadinomb.it]

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