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18 Aug

Roma: ragazzo disabile riceve una nota, la madre scrive una risposta esemplare

Gianfranco Mingione - 15 dicembre 2016
Gianfranco Mingione
15 dicembre 2016
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La disabilità è parte del mondo. Quanto accaduto in una scuola romana insegna molto sul perché, spesso, la mancanza di cultura e sensibilità possa creare vere e proprie incomprensioni, conflitti, disattenzioni. Adriano è un bambino di 13 anni affetto da un ritardo cognitivo grave. Frequenta il primo anno di scuola media e in questi giorni ha ricevuto una nota da parte dell’insegnante di sostegno. Motivo della nota i suoi continui rutti: “Oggi Adriano si è comportato male in classe. Anche se richiamato più volte – scrive il docente nella nota – ha continuato a fare dei piccoli rutti, disturbando la lezione”. Per l’insegnante quei rumori emessi dal piccolo sono una manifestazione di un comportamento scorretto mentre per Adriano sono un modo per comunicare un suo disagio. A causa della sua disabilità non riesce a scrivere, a parlare e non conosce neanche il significato di una nota.

L’ironia educativa della madre di Adriano. Quello che colpisce in questa storia non è solo quanto accaduto ad Adriano ma anche come sua madre, Lucia, ha voluto rispondere alla nota dell’insegnante. Un’ironica risposta alla nota dell’insegnante di sostegno: “Ho sgridato Adriano per il suo comportamento – scrive la madre nella sua risposta. La nota positiva è che i rutti erano piccoli perché a casa li fa grandi”. Lucia ha raccontato ad HuffPost l’accaduto, ribadendo che suo figlio reagisce in questa maniera quando “non è interessato a ciò che gli sta intorno. È il suo modo per comunicare qualcosa che non va”. C’è da chiedersi perché l’insegnante non sia andata oltre quei rumori emessi dal piccolo, perché non abbia davvero conosciuto Adriano ed il suo modo di relazionarsi con il mondo esterno, soprattutto quando vive un disagio, qualcosa che per lui non va.

Un’insegnante ha il compito di guidare i suoi alunni con la conoscenza. Una mancanza di professionalità, alla quale si aggiunge anche una mancanza di sensibilità da parte di chi, come il docente di sostegno, ha il compito di guidare i propri alunni come un faro in una notte di nebbia. La mamma di Adriano, con efficace ironia, ha cercato, con la sua risposta, di riportare la nave in porto ribadendo all’insegnante quanto sia importante il dialogo e la conoscenza dell’altro. Siamo tutti diversi e la disabilità non è un mondo a parte.

(Fonte: m.huffpost.com)

(Foto: huffpost)

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