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Barilla: ‘Presto pasta con stampante 3D’

LaRedazione - 13 gennaio 2014
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13 gennaio 2014
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Barilla Presto pasta con stampante 3D'

Barilla presto produrrà della pasta grazie alla stampa 3D? L’indiscrezione circola nell’ambiente da qualche giorno, ed è stata resa nota da 3dprinterplans.info, sito del settore che evidentemente pare essere molto informato sulle novità relative alle stampanti in tre dimensioni: la casa di Parma starebbe pensando a delle stampanti tridimensionali nuove, realizzate con la collaborazione di una società olandese, pensate in maniera specifica per i ristoranti clienti di Barilla. La società all’opera è la Tno di Eindhoven, sempre secondo quel che è stato riferito da 3dprinterplans: da parte dell’azienda italiana, però, non sono arrivate né conferme né smentite.

Il cibo dei prossimi anni potrebbe dunque essere prodotto da una stampante in 3D? E quali sarebbero i vantaggi? Per ora il mistero aleggia sulla notizia: quel che è certo è che Barilla sta lavorando in questa direzione, dopo essersi già impegnata – in passato – nella progettazione e nello studio di macchinari in grado di dare vita ad alimenti delle forme più diverse.

Produrre pasta e cibo tramite la stampa 3D si tradurrebbe in benefici evidenti sia da questo punto di vista (la possibilità di personalizzare e customizzare i formati sarebbe molteplice, con opportunità e potenzialità praticamente infinite) sia sotto il profilo della velocità di realizzazione. La mente corre subito, per esempio, al negozio Barilla situato a New York, là dove oltre al gusto e alla tradizione si bada anche al lusso e all’estetica: qui si potrebbero creare formati inediti e stampare idee rivoluzionarie per soddisfare e anticipare le esigenze e le richieste più differenti della clientela.

In alcuni ristoranti di Eindhoven, inoltre, sarebbero già state installate, posizionate e messe in funzione alcune stampanti a tre dimensioni sperimentali, per testare la novità: al momento, però, non c’è ancora alcuna idea definitiva, anche perché sembra che i macchinari necessitino di diverse rifiniture. In particolare, secondo il capo progetto della società olandese che si sta occupando della novità, è indispensabile fare progressi e intervenire sulla velocità di esecuzione degli strumenti (che per altro è già decuplicata negli ultimi anni). Non è detto, comunque, che le stampanti 3D di Barilla siano destinate esclusivamente ai ristoranti: anche i consumatori privati potrebbero essere interessati dal business.

Insomma, grazie a Barilla presto nelle case degli italiani si potrà gustare della pasta ottenuta con una stampante 3D: nei prossimi mesi ci saranno ulteriori sviluppi.

 

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