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Agosto, tempo di trasferte in moto: che fare in caso di incidente all’estero

LaRedazione - 23 agosto 2018
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23 agosto 2018
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incidente auto all’estero

Se in estate sono tanti i turisti che vengono nel nostro Bel Paese, è anche vero che molte volte sono gli Italiani a partire alla scoperta di nuove terre. La stagione estiva e agosto sono un periodo molto denso di viaggi e trasferte, anche all’Estero. Purtroppo non sempre tutti i viaggi sono però senza intoppi e può capitare di imbattersi in uno spiacevole sinistro e quel che è peggio, cosa che fa davvero venire il panico, è che non si è a casa propria in Italia: diverse procedure, diversa lingua etc. Capirsi con persone straniere non è sempre semplice e, se non si sa l’idioma, è un vero disastro.

Sono in tantissimi ogni anno che vogliono provare l’ebbrezza di un viaggio “fuori-porta” con la propria due ruote anche perché la stagione è breve e quando si è riattivata l’assicurazione per i mesi caldi e tiepidi, la si vuole proprio sfruttare tutta. Le polizze per la moto a tempo, cioè sospendibili, sono un grande vantaggio e consentono di avere la copertura per tutti i mesi durante cui si usa il veicolo, interrompendola non appena torna l’autunno. Se hai una moto e vuoi risparmiare anche tu con una polizza temporanea per la moto, fai un preventivo per la tua assicurazione moto online, puoi risparmiare denaro a pari prestazioni e assistenza!

Cosa fare se si fa un incidente con la moto all’Estero

Se un Italiano va all’Estero in moto ed è coinvolto in un sinistro la situazione è, in un certo senso, più complicata. Innanzitutto, come sempre in queste situazioni, è bene verificare che nessuno si sia fatto male, perché in tal caso si procede chiamando un’ambulanza e le forze dell’ordine giungeranno sul posto in automatico. Se tutti stanno bene si può invece procedere con la questione burocratica.

Se il Paese è nel sistema Carta Verde e il veicolo è immatricolato sempre in tale sistema si procede come di consueto compilando ognuno la sua constatazione amichevole. Non importa se il modulo è quello Blu italiano o uno straniero, purché i dati coincidano. Se è troppo difficoltoso comunicare o se non c’è collaborazione, il consiglio è quello di tutelarsi chiamando la polizia.

Una volta tornati in Italia, entro 3 mesi, è indispensabile inviare una comunicazione all’IVASS o alla CONSAP (gestione FGVS), fornendo tutte le informazioni indispensabili sui conducenti, sui veicoli, sui danni, indicando anche la dinamica. La Consap gestirà la questione con il referente in Italia della compagnia del responsabile. Entro 3 mesi si dovrebbe ricevere risposta con un’offerta o con un rifiuto dell’indennizzo, con una giustificazione, ovviamente.

Se il Paese non è nell’SEE o l’auto non è immatricolata/assicurata qui

Se l’incidente non avviene in uno dei Paesi dello Spazio Economico Europeo e/o il veicolo non è immatricolato e assicurato nello stesso allora bisogna muoversi diversamente. In tal caso la richiesta, infatti, va inviata al Bureau del Paese in cui è avvenuto il sinistro e, tramite questo, la richiesta di risarcimento va fatta alla compagnia di assicurazioni del responsabile.

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