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Vacanze in camper nei luoghi meno conosciuti della Sardegna

LaRedazione - 5 aprile 2019
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viaggio in sardegna

Noleggiare un camper per andare alla scoperta della Sardegna meno conosciuta è il modo ideale per conoscere intimamente questa regione che, nonostante il frenetico sviluppo del turismo, conserva ancora una natura incontaminata e borghi isolati in cui respirare la suggestione dei tempi andati.

La Sardegna non è solo locali alla moda e spiagge frequentate dai vip, anzi: la storia millenaria della regione e la sua bellezza mozzafiato è restituita in pieno proprio dalle zone meno frequentate. Mal collegate e accessibili solo attraverso strade strette e tortuose, queste aree sono invece facilmente raggiungibili a bordo di piccoli camper, che permettono libertà di movimento e piena autonomia.

Noleggiare un camper, che ti permetta di affrontare le difficile strade secondarie della Sardegna, unici accessi a luoghi tanto lontani dal frastuono del turismo, è l’unico modo per godere di questi itinerari fra bellezze naturali e storia.

Visitando la pagina web yepcampers.com avrai la possibilità di noleggiare un originale camper vintage Westfalia, col quale percorrere in lungo e largo la regione.

Questi camper, infatti, con la loro lunghezza massima di 5 metri, ti permetteranno di raggiungere anche gli angoli più impervi dei paradisi sardi. Attrezzati e confortevoli, i camper van Westfalia ti assicurano la libertà di movimento che cerchi, garantendoti il massimo comfort. Una scelta perfetta. L’unica possibile.

Poter sostare di fronte a una spiaggia deserta o dormire in mezzo alla natura, lontano dal caos delle località più famose, è privilegio esclusivo dei camperisti. Ma quali sono queste località per le quali vale la pena guidare per tanti chilometri? Scopriamole insieme.S

Spiagge deserte per bagni di relax

In piena estate non è proprio facilissimo trovare spiagge completamente deserte, ma sarà sufficiente allontanarsi dai lidi più gettonati per trovare l’incanto e il silenzio desiderati.

Sulla costa nord-orientale fai una sosta a Cala Suaraccia, conosciuta anche come spiaggia delle Farfalle. Con i suoi 70 metri di lunghezza, offre sabbia fine e morbida e mare verde smeraldo, nonché un valido riparo dal forte maestrale, che spesso flagella questo versante.

Guidando il camper verso sud, fermati a Su Sirboni, un piccolo gioiello a 6 km da Barisardo. La spiaggia non è dotata di molti servizi, ma in compenso è poco frequentata e gli scogli rossi che impreziosiscono il panorama la rendono una meta perfetta per fare snorkeling.

Risalendo la costa sud-orientale, tra Bugerru e Iglesias, si trova una bellissima spiaggia circondata da una natura ancora ben conservata, nonostante la sua vicinanza alla ben più famosa e frequentata Cala Domestica, alla quale è collegata da una galleria scavata dagli antichi minatori del luogo.

Nel comune di Cabras, sulla costa centro-occidentale, ferma il camper nei pressi di Su Tingiosu e concediti una sosta in questa spiaggia formata da sabbia gialla e piccoli quarzi multicolori. Lontano dal clamore dei luoghi turistici, questo litorale è invece molto vicino a Porto Suedda, un piccolo porticciolo per pescherecci, circondato da suggestive capanne costruite con le frasche della vegetazione che cresce rigogliosa tutt’intorno.

Sardegna, fra bellezze naturali e reperti archeologici

Fare una vacanza in camper significa, soprattutto, potersi muovere liberamente da un luogo all’altro. Così, anche se sei un amante del mare e delle spiagge, puoi comunque regalarti delle escursioni alla scoperta della Sardegna più impervia, ma ricca di storia e paesaggi indimenticabili.

Nel sud-est dell’isola c’è un luogo che ti affascinerà con la sua magia e ti donerà l’impressione di essere stato catapultato in una fiaba. La Grotta di Su Mannau, nel comune di Fluminimaggiore, ti accoglie per un’escursione che, attraverso un’intricata ramificazione di passerelle sospese, ti porterà alla scoperta di cascatelle e laghetti d’acqua limpidissima, nella quale vive una specie di gamberetto quasi totalmente trasparente. Questo complesso carsico, originato milioni di anni fa, è ancora vivo e le sue formazioni si trasformano di anno in anno grazie al lavorio dell’acqua.  La grotta è infatti creata dall’azione dei due fiumi, il Ripido e il Placido, che nei secoli hanno dato vita ad un luogo di pieno di fascino, oggi di grande interesse speleologico.

Se ti affascina l’archeologia, non dimenticare di visitare il Parco Archeologico di Pranu Mettedu, nei pressi di Goni, nella Sardegna meridionale. Con i suoi 200.000 mq il parco rappresenta uno dei maggiori complessi funerari italiani: qui, infatti, stati riportati alla luce numerosi manufatti risalenti al neolitico e gli scavi suscitano sempre grande interesse fra gli archeologi. La presenza di numerosi menhir e il silenzio della macchia mediterranea circostante rendono il parco estremamente suggestivo e ricco di magia: vale assolutamente la pena guidare fino a qui!

Borghi abbandonati: il fascino della solitudine

Visto che sei alla guida di un camper, puoi approfittarne per intraprendere un curioso itinerario che ti porterà a visitare gli antichi paesi abbandonati. Si tratta di antichi borghi che, in seguito a drammatici eventi naturali o in conseguenza dello spopolamento, sono diventati dei veri e propri “paesi fantasma”, nei quali, però, riecheggia ancora il passato delle loro genti, legende e, qualche volta, degli eventi storici.

Come a Pratobello, costruito dallo stato italiano come residenza del personale che lavorava nell’adiacente poligono di tiro e successivamente smantellato in seguito alle rivolte della popolazione di Orgosolo. Passeggiare per le vie silenziose di questo borgo ti riporta al suo lontano passato, sottolineato dai murales della protesta e da scritte indipendentiste.

Lollove, in prossimità di Nuoro, è davvero un posto insolito. Non è un vero e proprio paese fantasma, ma gli somiglia molto. La sua popolazione conta appena 26 abitanti e conserva ancora le caratteristiche tradizionali dei vecchi centri rurali dell’interno della Sardegna.

Rebeccu, Santa Chiara, Osini Vecchio e Gairo Vecchio sono altri borghi dimenticati dagli uomini, nei quali trascorrere qualche ora circondati solo dal fruscio del vento e dalla storia quotidiana di quelle che furono piccole comunità contadine.

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