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Viaggi: 5 mete per il week end di primavera

LaRedazione - 19 aprile 2018
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19 aprile 2018
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week end di primavera

Colori, profumi e fiori da assaporare durante un week end di primavera. La primavera è arrivata e con essa la voglia di partire, anche solo per un week-end. L’obiettivo è quello di godersi appieno la gioiosa rinascita della natura che questa stagione porta con sé. eDreams propone alcune mete per trascorrere qualche giorno immersi nell’incanto di fiori e piante in boccio.

Week end di primavera: dove andare

Ecco le cinque mete consigliate da visitare durante un week end di primavera:

    • Acqua e tulipani: il mercato galleggiante dei fiori di Amsterdam
    • Un angolo d’oriente in Polonia: il giardino giapponese di Breslavia
    • La perla nascosta di Londra: i Royal Botanic Kew Gardens
    • Berlino e l’orto botanico tra i più importanti al mondo
    • Il blu marocchino che stregò Yves Saint Laurent: le Jardin Majorelle di Marrakeck

Ognuna di queste cinque località rappresenta una bellezza da non perdere. Non rimane altro che chiudere gli occhi ed iniziare a pensare a quale scegliere tra le cinque mete

Il mercato galleggiante dei fiori di Amsterdam

Incastonato nel cuore della città lungo uno dei suoi canali principali, il Singel, si trova il Bloemenmarkt, il mercato galleggiante dei fiori di Amsterdam. La nascita del mercato risale al 1862. Allora i commercianti di fiori utilizzavano le chiatte per trasportare dalla periferia al centro città la merce. Oggi il mercato è aperto tutti i giorni e ancora oggi i fiori vengono esposti su barconi galleggianti dove creano suggestivi riflessi colorati sull’acqua del fiume. Ogni chiatta ospita una serra.

Al Bloemenmarkt è possibile trovare non solo ogni specie di tulipano, ma anche ogni genere di rarità floreale fino ai fiori secchi, fiori di legno, bonsai, e molto altro ancora. Una meta obbligata per chi trascorre qualche giorno in città.

Il giardino giapponese di Breslavia in Polonia

Breslavia è una città che si sviluppa su 12 isole all’interno dell’alveo dell’Oder, collegate tra loro da un centinaio di ponti. Wrocalw, altro nome della città, è considerata una perla dell’Europa dell’est. Offre moltissime attrattive, soprattutto con la bella stagione. Infatti, si può ammirare il parco Szczytnicki. Realizzato nella seconda metà del XVIII secolo, è ancora oggi uno dei parchi più antichi in Europa. Nel corso degli anni subì diverse migliorie. Adesso si estende per 100 ettari e specie di piante provenienti da tutto il mondo. 

I Royal Botanic Kew Gardens a Londra

Londra è la città dei parchi. Tra questi c’è il Royal Botanic Kew Gardens, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2003. Si tratta di un complesso di serre e giardini botanici tra i più affascinanti della città, risalente alla prima metà del Settecento. Al suo interno è possibile perdersi. E’ presente anche una quantità di specie arboree custodite nelle sue serre. Da segnalare la pagoda cinese, nell’angolo sud-est dei giardini. Ed anche due tra le sue serre più belle: Princess of Wales Conservatory, dedicata alla fondatrice e inaugurata dalla Principessa Diana e la Palm House, una struttura in acciaio e vetro dalle linee vittoriane che ospita varietà di piante tropicali. Il luogo è, inoltre, noto anche ai fan dei Pink Floyd e di Jimi Hendrix che scelsero le sue cupole di vetro per farsi immortalare all’apice del loro successo. Da metà febbraio si possono già scorgere le fioriture di bulbose e annusare il profumo della primavera in arrivo. I Kew Gardens racchiudono la più grande esposizione floreale del Regno Unito e sono anche centro di ricerca, conservazione e raccolta semi.

Berlino e l’orto botanico tra i più importanti al mondo

“Il mondo in un giardino”, questa era l’idea che aveva in mente il direttore Adolf Engler. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento ha creato questo giardino botanico di 43 ettari e le sue 22.000 specie di piante. E’ uno dei giardini botanici più importanti al mondo. Al suo interno potrete scoprire la serra più grande al mondo, la “Großes Tropenhaus”. Ed ogni sorta di specie arborea, tra cui esemplari di bambù gigante, ma anche orchidee, piante carnivore, cactus e ninfee. Oltre al giardino è possibile visitare anche il Museo Botanico, unico nel suo genere in Europa, dove è custodita una collezione di corredi botanici funerari, ritrovati dagli archeologi nelle tombe dell’Antico Egitto.

Le Jardin Majorelle di Marrakech

Manca l’ultima delle località dove trascorrere un week end di primavera: le Jardin Majorelle di Marrakech. E’ impossibile restare indifferenti davanti ai profumi delle sue piante, provenienti dai cinque continenti o dinanzi al blu intenso dei palazzi che abbelliscono il giardino: Jardin Majorelle. E’ un luogo unico che riunisce il meglio dell’arte moresca e dell’art decò fuse insieme secondo le leggi del corano. Di proprietà di Jacques Majorelle e per idea dell’architetto Paul Sinoir, la cinta del giardino e le pareti della villa costruita all’interno vennero colorate di un particolare blu, che prese poi il nome di “blue majorelle”. iL giardino botanico, invece, fu disegnato per essere attraversato da rivoli d’acqua fresca, vialetti ombreggiati e laghetti dove tutt’oggi sbocciano i fiori di loto. Aperto al pubblico nel 1947, il giardino cadde in disuso fino al 1980. Yves Saint Laurent decise, infatti, di acquistare l’intero complesso.

[Foto: travel.fanpage.it]

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