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Viaggi da solo? Ecco l’app che ti trova compagnia

Martina Manoni - 5 giugno 2019
5 giugno 2019
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viaggiare da soli app

È la nuova frontiera delle app per viaggiare e si chiama Triptoshare. Questa però non è la solita applicazione per smartphone per chi vuole prenotare un viaggio. Si tratta di un’app pensata per tutte quelle persone che viaggiano da sole e vogliono trovare compagnia. La cosiddetta “economia di condivisione” di prodotti e servizi sta crescendo sempre di più e si stima che nel prossimo anno salirà a 10 milioni di fatturato. Dopo Uber, Lyft, BlaBlaCar e Airbnb arriva l’italiana Triptoshare. Tramite l’app i viaggiatori solitari hanno la possibilità di condividere alberghi, trasferte, villaggi vacanze e crociere.

Triptoshare, l’app per i viaggiatori solitari

L’applicazione Triptoshare è l’ideale per chi viaggia da solo e permette di risparmiare sulle spese e fare nuove conoscenze con altri compagni di viaggio. Secondo un’indagine sono sempre di più le persone che viaggiano da sole, e il 31% delle persone intervistate è ben disposta a condividere un viaggio. Alcuni lo fanno per il risparmio, altri per stringere nuove amicizie, l’importante alla fine è condividere. L’aspetto più divertente e interessante è che su Triptoshare il risparmio può sfiorare percentuali molto elevate se non la gratuità assoluta, visto che è anche possibile anche offrire il viaggio a qualcun altro.

Ma come funziona l’app per viaggiatori solitari? Prima di tutto si cerca il viaggio preferito tra gli annunci inseriti, in base ad alcuni parametri. A questo punto si seleziona il tipo di compagno di viaggio ideale per genere, età, orientamento e motivazione alla vacanza. Anche gli operatori turistici possono iscriversi alla piattaforma. Triptoshare offre dunque dei viaggi reali con percorsi già pronti, quasi come fosse un’agenzia di viaggio.

I rischi dell’app Triptoshare

L’app Triptoshare consente di viaggiare sicuri perchè permette di visitare i profili dei viaggiatori, ovvero i nostri potenziali compagni di viaggio. I rischi? Luisa Bianchi, ex avvocato milanese nel settore private equity nonché venture capital e fondatrice della startup (che sta anche lanciando un format televisivo, “Cruise to share”, su Marcopolo TV), afferma che il mercato è maturo, soprattutto per quanto riguarda Millennial e Generazione Z più disponibili a questo tipo di viaggi in condivisione rispetto alle vecchie generazioni.

[Foto: www.travel365.it]

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